Quella Ferrari targata San Marino

Quella Ferrari targata San Marino (comprata in leasing e noleggiata)  protagonista di un episodio  sul Grande Raccordo Anulare di Roma ieri  balzato  all’attenzione dei media, sta a dimostrare, purtroppo, come i politici sammarinesi trovino difficoltà a mettere in pratica i buoni  propositi che pure non mancano di enunciare.

Ad esempio già ai tempi del  primo governo post giugno 2006  si osservava – su indicazione di Vincenzo Visco? – che c’erano a San Marino  100 venditori di auto e 60 noleggiatori. Troppi! Per cui si affermava: Siamo stufi di finire sui giornali per colpa di qualche mela marcia.
Riteniamo che il sistema economico sammarinese sia solido e sano, costituito da
imprese serie. Altre situazioni sono marginali, ma ci sono, e non vogliamo che
per colpa di pochi si continui a compromettere l’immagine della Repubblica.

Nei primi mesi del 2009 il governo attuale ha preannunciato interventi nell’autonoleggio fra l’altro cresciuto ulteriormente: 84 le aziende operanti nel settore, su un territorio di 60 Kmq con 31mila
abitanti!

In materia  ha fatto poi sentire la sua voce direttamente e pubblicamene lo stesso Ministro italiano dell’Economia  Giulio Tremonti al Meeting di Rimini nell’agosto 2009: Vogliamo parlare delle auto? naturalmente parliamo solo dei veicoli cosiddetti
classe premium;  sono il 20% a San Marino e solo il 9% in Italia

A San Marino si ammette che effettivamente 1000 auto intestate a società di noleggio sono troppe! Insomma Tremonti ha ragione, come aveva ragione Visco, eccetera.

Tuttavia non pare che non si sia continuato come prima,  visto che  ‘auto premium’, per dirla alla Tremonti, targate San Marino balzano in continuazione all’attenzione della cronaca: Corona, MercedesCarboni, Aston MartinLolli, Ferrari.

Da ultimo la Ferrari del Raccordo Anulare, in mano a personaggi di cui va scoperta la identità. Personaggi trovati con una ‘grossa’ somma di danaro in contanti di cui indicheranno la provenienza.

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