Raccolta porta a porta

BUTTIAMO IL RUSCO IL GIORNO GIUSTO NEL SACCO GIUSTO

Nel 2005 a Monteveglio, provincia di Bologna, è stato avviato il primo progetto di raccolta porta a porta e subito la raccolta differenziata è passata dal 16 al 60% mentre la produzione dei rifiuti è diminuita del 9%. Il progetto è stato poi esteso ai comuni di Crespellano, Monte San Pietro e Sasso Marconi, così tra il novembre 2007 ed il febbraio 2008 sulle strade dei tre comuni sono scomparsi i cassonetti. Come funziona la raccolta porta a porta? Il sistema di raccolta attualmente adottato sulla maggior parte del territorio della Provincia di Bologna è quello a cassonetto stradale che ha il vantaggio di permettere al cittadino di conferire in qualunque momento i propri rifiuti nei contenitori ma non garantisce una buona qualità della raccolta differenziata. Il porta a porta invece è un modo diverso di raccogliere i rifiuti in cui carta, plastica, vetro, organico e indifferenziato sono separati in casa dai cittadini e collocati in contenitori specifici forniti dal comune raccolti direttamente davanti all’ingresso delle abitazioni in giorni e orari prestabili a seconda del tipo di rifiuto. Per tutto il resto invece, cioè per i rifiuti pericolosi ed ingombranti, c’è sempre la stazione ecologica. Certi tipi di rifiuti speciali derivanti dalle attività produttive vengono raccolti e smaltiti con lo stesso sistema nel circuito commerciale ed industriale. Separando i rifiuti già in casa diversi materiali possono essere recuperati ed avviati al riciclo in modo più efficace senza spreco di materie prime e con la riduzione di costi e impatti ambientali, quindi se da un lato il sistema porta a porta impegna il cittadino a seguire un preciso calendario di raccolta dall’altra garantisce risultati ambientalmente molto più sostenibili. Ma come è avvenuto il passaggio dal cassonetto al porta a porta? Un lavoro che ha coinvolto tutti dagli amministratori alle scuole, ai singoli cittadini. Per prima cosa le tre amministrazioni hanno coinvolto la cittadinanza con lettere ed assemblee pubbliche. Poi oltre 40 tutor sono andati nelle case a spiegare come funziona il servizio, come si separa l’umido e come si realizza il compostaggio. Le campane del vetro sono rimaste in strada e sono state triplicate di numero per essere più facilmente raggiungibili. Contemporaneamente un servizio informatico ed uno sportello presso i comuni ha fornito informazioni ai cittadini sulle modalità di raccolta chiarendo eventuali dubbi. Anche i ragazzi delle scuole elementari e medie sono stati coinvolti in momenti di animazione ed informazione organizzati da un centro di educazione ambientale, Il Centro Agricoltura Ambiente che ha inventato uno slogan BUTTIAMO IL RUSCO IL GIORNO GIUSTO NEL SACCO GIUSTO. Tra i vantaggi economici l’Assessore Ambiente del Comune di Crespellano Luigi Ruggeri risponde: “Non abbiamo dovuto applicare l’aumento del 20% che era previsto con il sistema tradizionale del cassonetto” e l’Assessore Ambiente del Comune di Sasso Marconi Pierpaolo Lanzarini: “L’obiettivo per il 2009 è quello di passare alla tariffazione puntuale che è un sistema più equo della tassa perché viene fatto pagare ai cittadini in base al consumo del servizio e non in base alla metratura che non vuol dire più di tanto”. Ecco in quale direzione si muove la Provincia di Bologna con un Piano di gestione rifiuti nei prossimi 10 anni che non prevede l’apertura di nuove discariche e la costruzione di nuovi inceneritori. I Comuni di Crespellano, Monte San Pietro e Sasso Marconi, un totale di 40.000 abitanti, sono la dimostrazione che la raccolta porta a porta si può prevedere anche per una realtà come quella di San Marino. Utopia? Il “progetto di gestione del ciclo integrale dei rifiuti con il metodo di raccolta Porta a Porta spinto” diventerà realtà anche per i 6 comuni (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, San Leo, S. Agata Feltria,Talamello) della Comunità Montana Alta Valmarecchia che hanno espresso specifico interesse.
Ribadiamo che l’Associazione Micologica Sammarinese nel 2006 aveva presentato un’istanza d’Arengo per realizzare la raccolta porta a porta a San Marino. L’istanza è stata bocciata e sostituita da un Ordine del Giorno che prevedeva una sperimentazione in un’area del territorio, mai realizzata.
“Ma forse esageriamo con le nostre richieste e dovremmo umilmente ringraziare per la reintroduzione dei cassonetti per la raccolta della plastica.”

Angela Morotti (AMS)

San Marino 03-02-2009

Fonte: DVD “Buttiamo il rusco il giorno giusto… nel sacco giusto” realizzato dalla provincia di Bologna.

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