Riccione: Premiati i vincitori della 17a edizione del Premio Ilaria Alpi

Si è
conclusa sabato la 17° edizione del Premio Ilaria Alpi, il concorso di
giornalismo televisivo dedicato alla inviata Rai uccisa in Somalia nel 1994
insieme al cineoperatore Miran Hrovatin
.

I vincitori sono
stati premiati presso il Palacongressi di Riccione.

E’ stato
assegnato il premio alla carriera all’inviato di “Repubblica” Bernardo Valli
mentre Francesco Cordio e Mario Pantoni, autori delle immagini shock sugli
ospedali psichiatrici giudiziari per l’inchiesta “Ergastolo bianco”, hanno
ricevuto una menzione speciale.

La
giornalista camerunense Agnes Taile ha ottenuto il premio speciale UniCredit
per il valore e il coraggio.

Come “Miglior
servizio da Tg” è stata premiata Lucia Goracci per il suo “Sotto le bombe di
Ras Lanouf”
del Tg3 che ritraeva l’avanzata delle truppe di Gheddafi nei
territori della rivolta libica.

Il “Miglior reportage breve (inferiore ai 15
minuti)” è
 La sanatoria: quelli della Gru” di Luca Rosini, andato
in onda su “Anno zero” di Rai Due e parlava della lotta degli immigrati che a
Brescia sono rimasti sospesi per 15 giorni in protesta contro la sanatoria per
colf e badanti.


Ex-aequo per il “Miglior reportage lungo”: hanno
vinto sia Gian Micalessin e Francesca Ulivi, con il loro “Libia: i ragazzi e la
rivoluzione”
di Mtv news, che Domenico Iannacone e Danilo Procaccianti con “Evasori”
di Presadiretta (Rai Tre)
.

Ecco gli altri vincitori:

Miglior
reportage internazionale

Gilles Jacquier, “La révolution en marche”,
France 2, un reportage sulla forza dei ragazzi nel segno della riaffermazione
della democrazia.
 

Miglior reportage televisioni locali e web-tv

Danilo Lupo, Manduria, “Caccia al tunisino sotto
gli occhi della Questura”
di Telerama, un video che riporta brutti episodi di ronde
di cittadini che cercano i migranti e li riportano a forza nel centro di
accoglienza e identificazione, con il silenzio complice delle forze
dell’ordine.


Premio IA DOC Rai Tre (per reportage e inchieste
giornalistiche inedite)

Teresa Paoli, “Di tessuti e di altre storie”, gli
effetti della globalizzazione sulla sopravvivenza di piccoli artigiani e di
intere città.


Premio Hrovatin (per telecineoperatori e
videogiornalisti)

Christopher Kench, “La révolution en
marche”
, France 2, la telecamera ha seguito per più di una settimana la rivolta
dei giovani tunisini che ha posto fine ai 23 anni di dittatura.

Premio Giovani (per giornalisti under 33)

Martina Proietti e Giovanni Pompili, “Maternità
Precaria”
, Vanguard Italia di Current, la denuncia delle contraddizioni di una
politica che da un lato esalta l’ideologia della famiglia e dall’altro non
mette in campo misure a favore di chi ha un figlio.

Premio della critica

Anna Migotto e Sabina Fedeli, “Le perseguitate”,
Terra, Canale 5, voci e volti delle donne vittime di stalking, con la
testimonianza di Michelle Hunziker, che ha raccontato la sua esperienza.




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