Rimini. Aggressione al Lago Pascoli, si costituisce alla squadra mobile. Corriere Romagna

Enrico Chiavegatti – Corriere Romagna: Un uomo, accompagnato dal proprio legale, si è presentato in questura ed ha confessato di essere l’autore del ferimento ad Enrico Zani / Si costituisce alla Squadra mobile / «Sono io quello che cercate» / Partite subito le verifiche ma la “confessione” non sembra convincere troppo

RIMINI. «Sono io la persona che cercate per l’aggressione al laghetto Pascoli». Queste, più o meno, le parole con cui un giovane, alcuni giorni fa, si è “costituito” agli investigatori della squadra mobile che stanno indagando sulla feroce aggressione a Enrico Zani, 30 anni, figlio del gestore dell’impianto, trovato privo di sensi, in una pozza di sangue per due fratture alla testa, la mattina dello scorso 28 aprile.

Accompagnato da un avvocato, l’uomo che è stato iscritto nel registro degli indagati della procura con l’accusa di lesioni, è stato fatto accomodare negli uffici al secondo piano di corso d’Augusto, e per diverse ore ha raccontato la “sua” verità su un episodio che al momento non può ancora essere raccontato con la versione della vittima. Zani, infatti, è sempre ricoverato in stato di coma indotto nel reparto Rianimazione della Neurochirurgia del Bufalini. (…)

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