Rimini. Alessandra Nanni – Il Resto del Carlino L’autopsia conferma: Lamberto ha ingerito ecstasy fino a morire

Alessandra Nanni – Il Resto del Carlino: Sballo tragico: un’ora prima di morire il giovane era stato male, ma aveva deciso di restare / L’autopsia conferma: Lamberto ha ingerito ecstasy fino a morire / Lamberto è stato ucciso da un dose massiccia di droga 9 il 16enne ucciso da un edema cerebrale e polmonare

(…) L’esame autoptico ha evidenziato un edema polmonare e cerebrale che
hanno portato allo scompenso cardiaco. Causati, appunti, da
un’assunzione consistente di stupefacente. Per avere dati più precisi in
merito alla quantità di mdma presi dal ragazzino, bisognerà aspettare
il risultato tossicologico che non arriverà prima di 90 giorni. Il
medico legale che ha effettuato l’autopsia, alla presenza anche dei
periti di parte, ha escluso patologie pregresse. Lamberto era un giovane
forte e sano, e a spazzare via la sua voglia di vivere è stata quella
droga che credeva fosse parte integrante della notte brava.
Intanto
i carabinieri stanno ancora cercando il secondo spacciatore. Il giovane
che ha venduto al 19enne di Città di Castello la dose che lui ha poi
passato a Lamberto all’interno del locale. L’indagato, l’unico per il
momento, ha raccontato in lacrime ai carabinieri di avere
approvvigionato Lucaccioni e i suoi due amici prima di partire per la
riviera riminese. Ne aveva venduti loro 4 grammi per 250 euro, e i tre
avevano saldato sabato sera, quando si erano rivisti a Riccione. Secondo
il suo racconto, a metà nottata, Lamberto gli aveva chiesto altra
ecstasy che però lui non aveva. Così l’aveva comprata da un altro
ragazzo che bazzicava nel locale e l’aveva rivenduta al 16enne. Erano
0,3 grammi, una dose standard. I due amici che erano con Lamberto, avrebbero sostenuto però che di
quell’ultima dose non ne sapevano niente, l’amico non l’ha divisa con
loro. I ragazzi hanno anche aggiunto che meno di un’ora prima dalla
tragedia, Lamberto aveva vomitato. Non stava bene, ma non era ugualmente
voluto uscire dal locale. Essere al ‘Cocco’ per la prima volta nella
sua vita, per lui era il massimo e voleva godersela fino in fondo. Ma
quelli erano invece i primi sintomi di quello che sarebbe accaduto alle
quattro del mattino, quando era crollato sulla pista da ballo, per
morire un’ora e mezza dopo in ospedale
. (…)

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