Rimini: Domani apre i battenti il Festival del Mondo Antico

Con un’anteprima d’eccezione, in cui Enzo Bianchi e Sergio Valzania hanno dialogato nella serata di ieri sull’Amore del prossimo coinvolgendo ed emozionando un vasto pubblico, domani apre i battenti la XIV edizione del Festival del Mondo Antico.

Rimini, con Cattolica, Riccione, Santarcangelo e Verucchio, si prepara con oltre 150 appuntamenti a giorni di riflessione e di confronto sul grande tema dell’ospitalità che identifica Rimini nel mondo e in tutta la sua storia dando titolo all’edizione di quest’anno Hospes/hostis I volti dell’ospite.

Un’ospitalità che si specchia nelle sue diverse facce, lungo le accezioni che accompagnano il rapporto con lo “straniero”, ora amico (hospes), ora nemico (hostis), in un confronto dialettico fondamentale per la consapevolezza della propria identità.

A iniziare dalla tavola rotonda Ospitiamo la cultura!, promossa dall’Istituto Beni Culturali della Regione (Museo della Città, ore 10.30), che vedrà protagoniste alcune delle più stimolanti realtà dell’economia della cultura e del turismo in Emilia Romagna e autorevoli esponenti impegnati in progetti d’eccellenza quali  “Genus Bononiae. Musei nella città”, le grandi mostre dei Musei di San Domenico a Forlì, “Ravenna 2019” capitale europea della cultura.

Domani mattina riserva anche un interessante incontro con Filippo Maria Gambari, Soprintendente Archeologo dell’Emilia Romagna, su Ospitalità protostorica cisalpina.

Il banchetto e le bevande presso Celti e Liguri (Museo della Città, ore 11.30), un percorso che tocca le origini della cultura del vino risalendo alla tradizione della birra celto-ligure nella protostoria.

Alle ore 12, sempre al Museo della Città,  l’appuntamento è con l’inaugurazione della mostra Mestiere dell’archeologo, esposizione di 40 immagini del fotografo Pierre Buch che racconta il lavoro di chi oggi si occupa di archeologia.

Il pomeriggio si apre al Museo degli Sguardi con una tavola rotonda, anch’essa a cura dell’ dall’Istituto Beni Culturali regionale dedicata a Il Museo e la cultura dell’accoglienza (ore 15.00) ove vengono presentati alcuni dei progetti pilota di un programma europeo che ha coinvolto alcuni Musei sul tema dell’accoglienza e del dialogo interculturale.

Sempre nel pomeriggio il Museo della Città ospita gli incontri con le oramai tradizionali rubriche del Festival quali Biblia (ore 16.00), Archeologi in missione (ore 16.30), Libri nuovi per l’antico (ore 17.00 e ore 18.30) che vedrà nel secondo appuntamento (realizzato in collaborazione con l’Istituto delle Scienze dell’Uomo) Maciej Bielawski presentare In principio era la gioia di Matthew Fox.

Il ricco programma pomeridiano prevede inoltre il racconto dello stupore con cui i viaggiatori europei, fra ‘800 e ‘900, hanno guardato il Tempio Malatestiano (ore 18.00, a cura di Paola Spinozzi) e l’intervento di un grande amico del Festival, Giovanni Brizzi, sui concetti di gens. amicitia, hospitium nella nascita delle strutture sovrannazionali romane (ore 18.30).

Anche la città partecipa con eventi accolti alla Galleria dell’Immagine (la rubrica Antiquaria ore 17.30) e al Palazzo del Turismo dove Ferruccio Farina traccerà una galleria dei ritratti dei pionieri del turismo balneare (ore 18.00); ma anche con le tante visite guidate che attraversano il centro storico toccando i principali monumenti della romanità visti anche da “Prospettive diverse”, Il Museo, la Domus del chirurgo e la marina.

La serata ha in serbo Logomachia (Corte degli Agostiniani, ore 21.30), un intrigante duello dialettico fra Alessandro Bergonzoni e David Riondino e, per il consueto appuntamento con Antiquaria nel Cinema la proiezione di E ora dove andiamo di Nadine Labaki (Cineteca ore 21.00).

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