Rimini: Il governo taglia i ponti, turismo in crisi?

La manovra economica anti-crisi, varata dal Governo, cancella definitivamente i ponti turistici (25 aprile, 1° maggio e 2 giugno).

Rimini non è per niente contenta di questa decisione perchè è inutile aumentare la produttività se poi gli stipendi restano al palo e i consumi vengono sacrificati.

Tagli e tasse per 45,5 miliardi di euro in 2 anni non promettono nulla di buono.

L’assessore regionale al turismo Maurizio Melucci dichiara: “Solita minestra. Si colpiscono i ceti più deboli e quelli medi. Un altro taglio a Comuni, Province e Regioni. Spostare le feste laiche al lunedì aumenterà la produttività ma le aziende sono in crisi e il turismo ci rimette”.

E’ della stessa idea anche l’assessore provinciale al turismo Fabio Galli: “Spostare le feste laiche alla domenica mette in difficoltà noi e tutte le località turistiche”.

Inoltre agli enti locali verranno ridotti di 6 miliardi di euro i trasferimenti nel 2012 e di 3,5 miliardi nel 2013.

Fortunatamente Rimini non rischia nessun accorpamento o cancellazione (le 37 province, sotto i 300mila abitanti, saranno cancellate mentre i comuni, sotto i 1.000 abitanti, saranno accorpati).

Fonte: (corsivo) “Il Corriere di Romagna”

 

 

 

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