Rimini. Nonno assolto dopo 4 anni, non era un orco. Corriere Romagna

Corriere Romagna: Due turisti lo avevano accusato con i carabinieri di aver toccato da maniaco il petto alla nipote di 11 anni / Nonno assolto, non è un orco / Gli esperti potevano già scagionarlo ma il Gup negò l’incidente probatorio

RIMINI. Trovarsi alla sbarra con l’infamante accusa di aver avuto atteggiamenti equivoci
con la nipotina, nonostante tutti, dai genitori della bambina agli assistenti sociali, avessero “giurato” che si trattava di un grande equivoco.

Finalmente venerdì, dopo quattro anni d’angoscia, il tribunale di Rimini lo ha assolto per non aver commesso il fatto, assoluzione chiesta dallo stessa pubblica accusa. L’incubo del pensionato che abita fuori Rimini, assistito per tutto il periodo dall’avvocato Piergiorgio Tiraferri, era iniziato nell’agosto del 2011, verso le 10 di sera, quando una coppia di turisti che stava parcheggiando lo scooter chiamò i carabinieri: «C’è un vecchio schifoso sul lungomare che sta palpeggiando una ragazzina vicino a una panchina: correte subito, noi lo teniamo d’occhio». Quando però i militari della stazione giunsero sul posto sorse subito il sospetto che potesse trattarsi di un equivoco. Il signore, una volta identificato, risultò essere il nonno della bambina, appena undicenne. L’uomo, additato come il maniaco, rintracciato in un negozio con la nipote, cadde dalle nuvole. Spiegò che aveva semplicemente risposto a una sollecitazione della ragazzina che scesa dalla sua bicicletta gli aveva detto: «Nonno, senti come batte forte il mio cuore». La mamma della bambina confermò immediatamente che quella richiesta la figlia la faceva di sovente anche a lei e al papà e che non c’era assolutamente nulla di turpe, di bieco. (…)

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