Rimini, scarichi in mare: 16 i malati riconducibili

Nuovo Quotidiano di Rimini (www.nqnews.it): Indagine sugli scarichi nell’Adriatico, ci sono anche due otiti sospette che presentano un’atipica infezione da colibatteri / Fogne in mare, 16 malati accertati / Il direttore della Salute pubblica dell’Ausl individua i casi compatibili / Il dato emerge dalle cartelle cliniche sequestrate dalla Guardia di Finanza

Sono 16 i casi che
possono ritenersi da infezione
batterica dopo un
bagno in mare
. A questa
conclusione preliminare,
non ancora ufficializzata
in una perizia scritta, è arrivato
il consulente della
Procura di Rimini nonché
responsabile del dipartimento
di salute pubblica,
Francesco Toni.

I 16 casi
rientrano nella rosa di 59
cartelle cliniche che la
Guardia di Finanza (Roan)
ha sequestrato al pronto
soccorso Pediatrico a Rimini
e in Oculistica a Riccione,
nell’ambito dell’inchiesta
sui danni degli scarichi
in mare. Tre quelli
sufficienti per contestare
l’epidemia colposa. Le cartelle
poi sono state affidate
al dottor Toni affinché ne
facesse una verifica, le catalogasse
e analizzasse per
capire se i malori, le febbri
e gli accessi al pronto soccorso,
possano o meno
avere attinenza con l’indagine.


La perizia, quella ufficiale,
non è stata ancora
depositata ma un’informativa
informale alla Guardia
di Finanza parla di 16 casi
che hanno un’alta percentuale
di finire nel fascicolo
del sostituto procuratore,
Davide Ercolani, come
materiale probante. Tra
questi 16 casi, la maggior
parte sono di bambini che
hanno dovuto ricorrere alle
cure mediche dopo aver
fatto un bagno in mare, la
scorsa estate, nei pressi degli
scolmatori e nel range
di tempo delle 48 ore del
divieto di balneazione. Insomma
questi casi rispondono
a tutti i parametri
utili all’indagine.

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