Riorganizzazione dei servizi di vigilanza sulle attività economiche per sostenere l’economia solida e trasparente

REPUBBLICA DI SAN MARINO
Ufficio Stampa del Congresso di Stato

Per sostenere lo sviluppo di una economia solida, trasparente, in linea coi principi internazionalmente acquisiti e condivisi, è necessario riorganizzare i servizi interni di vigilanza sull’operato delle attività economiche. Lo afferma con convinzione il Governo, che questa mattina ha affidato ai Segretari di Stato per le Finanze, l’Industria e gli Esteri il compito di predisporre un progetto di legge che istituisca strumenti più incisivi ed efficaci di quelli attualmente esistenti per prevenire e contrastare la frode fiscale, le truffe, le distorsioni in materia di interscambio, che ledono l’immagine e il prestigio internazionale della Repubblica costituendo pregiudizio per l’economia sana. La necessità di tali strumenti normativi si è resa più evidente e urgente in conseguenza del processo di globalizzazione e di liberalizzazione effettuato con le recenti riforme del diritto societario, e considerate le segnalazioni dei Presidenti della Commissione di Controllo e Vigilanza sulle Società, nonché del Primo e del Secondo Livello per l’interscambio amministrativo.
Il Governo quindi, per superare l’attuale frammentazione dei servizi di vigilanza, che comporta un onere amministrativo difficilmente conciliabile con la necessità di adottare interventi celeri ed organici in materia, detta i seguenti principi per lo sviluppo del progetto di legge:
• istituire un Comitato di Vigilanza unico per tutte le attività economiche, organizzato in forma collegiale, che possa avvalersi di un’apposita struttura amministrativa che operi a tempo pieno nel monitoraggio delle attività economiche e dei flussi finanziari e commerciali che queste mettono in atto. Tale organismo verrebbe ad inglobare i compiti e le funzioni oggi demandate alla Commissione di Controllo e Vigilanza sulle Società e ai Gruppi di lavoro di Primo e Secondo livello di collaborazione amministrativa;
• definire gli ambiti di collaborazione tra il Comitato di Vigilanza, i Corpi della Gendarmeria, di Polizia Civile, del Nucleo Uniformato delle Guardie di Rocca;
• stabilire le modalità di acquisizione dei dati necessari all’espletamento delle funzioni del Comitato, in particolare di quelli già in possesso dell’Ufficio Tributario e del Servizio Visto Merci;
• istituzionalizzare le collaborazioni con il Tribunale Unico e le Autorità di Vigilanza della Banca Centrale;
• prevedere gli aspetti procedurali del rapporto con gli operatori economici;
• rivedere le norme riguardanti la sospensione dell’utilizzo delle dichiarazioni di debito in quanto strumento efficace di contrasto dei comportamenti illeciti;
• disciplinare più dettagliatamente il segreto d’ufficio;
• definire le incompatibilità per i membri del Comitato;
• assegnare al Comitato di Vigilanza il compito della collaborazione amministrativa prevista dagli accordi internazionali sottoscritti dalla Repubblica di San Marino.
Sulla base di tali indicazioni i Segretari di Stato relatori, Macina, Masi e Stolfi, una volta predisposto il progetto di legge, dovranno avviare il confronto con le Associazioni di Categoria interessate. L’obiettivo è quello di avviare il progetto all’iter consiliare entro settembre prossimo.

San Marino, 9 luglio 2007

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