Sammarinese arrestato a Salerno

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Sammarinese arrestato a Salerno deve scontare un anno e mezzo

Su Daniele Ceci, noto anche alla giustizia del Titano, pendeva una condanna per truffa

Antonio Fabbri

Viene arrestato mentre cerca di raggiungere Salerno, città scelta come meta per le sue vacanze. Daniele Ceci, sammarinese, è stato arrestato dagli uomini della Polstrada di Caserta presso un area di servizio di Teano. Ceci era latitante per la legge italiana dato che era ricercato a livello internazionale per truffa ed evasione dell’Iva. Deve infatti scontare ancora 1 anno e 6 mesi di reclusione comminati dal tribunale di Milano in seguito ad una condanna del 2015. L’arresto è avvenuto durante un controllo di routine eseguito dagli Agenti della Polizia Stradale, in azione per la prevenzione dei reati predatorio negli autogrill, che hanno poi accertato come sull’uomo pendesse un mandato di arresto. Il sammarinese è stato così tratto in arresto e trasferito presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. 

La vicenda per la quale Cechi è stato condannato a Milano vedeva emergere operazioni fittizie per 2 milioni e 750 mila euro, operazioni che avevano dato luogo a richieste di rimborsi di imposta non dovuti in funzione dei documenti di esportazione riferiti a merce venduta proprio a San Marino. Fatti analoghi avevano visto Ceci, nel 2011, dover rispondere in un processo presso il Tribunale Unico.

Un processo nel quale Ceci, in primo grado, era stato condannato a tre anni. Il caso aveva fatto scalpore perché lo Stato, nonostante l’accertamento di un debito di imposta verso l’erario per 750mila euro circa, non si era costituito parte civile. Altra vicenda analoga di truffa aveva visto il sammarinese implicato in un processo nel circondario, ma figura anche come amministratore di una società sammarinese che compare nell’elenco stilato nel 2013 delle società che non hanno versato la monofase. Ceci figurava come amministratore di una di queste, la Srl mondo gioco, che aveva esposizione per monofase non versata pari a oltre 340mila euro. Resta da capire, adesso, se il sammarinese sconterà la pena presso il carcere italiano, o se, come possibile secondo le convenzioni internazionali, possa essere trasferito nel carcere sammarinese.

Al momento, a quanto si sa, si trova in carcere a Santa Maria Capua Vetere

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