San Marino abolisce – di nuovo – l’anonimato societario

Il governo della Repubblica di San Marino, d’accordo tutte le 12 forze politiche, annuncia, per la seconda volta in meno di un anno, di aver abolito l’anonimato societario.

Questa mattina infatti il Consiglio Grande e Generale è tornato sulla materia ed ha approvato la legge: ‘Disposizioni per la conoscibilità degli assetti proprietari effettivi delle Società di diritto sammarinese’.
43 i voti favorevoli ed 1 astenuto.

La prima legge, quella dell’anno scorso, fu subito criticata all’interno di San Marino perfino dal giornale degli industriali sammarinesi: legge ossimoro.
All’esterno fu bollata come inutile sui media: Mario Gerevini, Corriere della Sera. Sarcasmo – a quanto si dice – al tavolo della trattativa con l’Italia, a Roma.

La nuova legge, quella approvata oggi, cerca, attraverso le fiduciarie, di salvare il salvabile del sottobosco politico affaristico, che da oltre una decina di anni è, per gli uomini della cupola, essenziale come l’acqua per i pesci.
La casta dominante ha dato prova oggi di voler fino all’ultimo nascondere i propri affari anzitutto in loco, cioè ai cittadini sammarinesi ed al fisco sammarinese.

È scandaloso che questo continui ad avvenire quando si avrebbe bisogno che la gente ed i vertici del Paese facciano corpo unico, dato che, tutti, gente comune e vertici, si è sull’orlo del precipizio.

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