San Marino. Accordo con la Regione Lombardia per la gestione dei rifiuti urbani e speciali

“Un accordo d’importanza storica e strategico, che va ad aggiornare e revisionare quello pre-esistente siglato il 28 novembre 2011: la Repubblica di San Marino e la Regione Lombardia confermano così la loro strutturale collaborazione nel campo della gestione e trattamento dei rifiuti urbani e speciali.

Questa mattina – si legge in una nota della Segreteria di Stato al Territorio -, l’Assessore all’Ambiente e al Clima della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, accompagnato dal Segretario al Territorio e l’Ambiente Stefano Canti, ha così fatto visita alla Repubblica di San Marino, per siglare in maniera ufficiale l’intesa. Ad anticipare la firma, l’udienza pubblica con gli Ecc.mi Capitani S.E. Francesco Mussoni e S.E. Giacomo Simoncini.   

Con la ratifica dello stesso la Regione Lombardia acconsentirà all’ingresso nel proprio territorio dei rifiuti provenienti dalla Repubblica di San Marino, siano essi urbani o speciali, al fine di essere recuperati o smaltiti alle condizioni normative e tecniche vigenti, per un quantitativo massimo di 40.000 tonnellate a recupero in procedura semplificata – lista verde della Convenzione di Basilea, ossia quei rifiuti che non presentano caratteristiche di pericolosità ne rischi rilevanti per la salute umana o l’ambiente –  8000 in notifica a recupero – lista ambra, contenenti sia caratteristiche di pericolosità che non – e 1500 in notifica a smaltimento.

La Repubblica di San Marino si impegnerà a garantire l’omogeneità nella classificazione e nell’identificazione dei rifiuti, secondo l’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER). Il presente accordo entrerà in vigore alla firma e avrà una durata di cinque anni. Esso potrà essere rinnovato per iscritto, previo mutuo consenso delle parti e nel rispetto delle procedure previste dai rispettivi ordinamenti nazionali.

Prosegue così l’importante percorso di revisione e aggiornamento delle politiche ambientali che la Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente sta portando avanti durante questa legislatura. In particolare, si ricordano le modifiche al codice ambientale con l’introduzione di importanti parametri per valutare l’impatto ambientale delle imprese sammarinesi, la creazione di un Tavolo per lo Sviluppo Sostenibile dove discutere attivamente le strategie da intraprendere per raggiungere i 17 Global Goals sanciti dalle Nazioni Unite, l’introduzione della prima legge a tutela della fauna selvatica e degli habitat sammarinesi, i provvedimenti per risolvere l’annosa questione della raccolta di rifiuti in territorio, con l’approvazione e messa in opera dei progetti che doteranno la Repubblica di San Marino di un centro di raccolta più evoluto e di un impianto innovativo per il corretto trattamento dei rifiuti organici.         

Stefano Canti (Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente): “La Regione Lombardia è un grandissimo alleato della Repubblica di San Marino, abbiamo da sempre ottimi rapporti. La sottoscrizione di questo importante accordo, oggi, ne è la conferma. L’intesa darà la possibilità alle imprese del nostro territorio di recuperare i propri rifiuti negli impianti finali che si trovano situati nella Regione Lombardia.”

Raffaele Cattaneo (Assessore all’Ambiente e al Clima della Regione Lombardia): “Un’intesa che conferma gli ottimi rapporti esistenti tra Regione Lombardia e Repubblica di San Marino. L’orizzonte comune deve essere quello dell’economia circolare, superando l’idea classica di rifiuto. La nuova sfida che abbiamo di fronte è dimostrare che l’ambiente è il nuovo nome dello sviluppo e che questo orienta le nostre politiche. Regione Lombardia ha scelto da tempo la strada del recupero e del riuso: un percorso verso l’economia circolare, adottandone i principi. Abbiamo infatti adottato le migliori soluzioni possibili per la gestione dei rifiuti, attraverso lo studio e la creazione di una filiera industriale che ci ha posti all’avanguardia nel cammino nell’economia circolare. Oggi mettiamo a disposizione del governo di San Marino la rete dei nostri impianti per riciclare una quota dei loro rifiuti speciali che necessitano di tecnologie adeguate”.

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