San Marino ancora tirato ballo per il commissariamento Carim

Manuel Spadazzi di Il Resto del Carlino:  Carim, sette nomi per risorgere
Il nuovo cda liquida i commissari / Gemmani: «Adesso l’istituto tornerà in mano ai riminesi»

 Basta, si volta pagina. Da ieri la
Carim non è più sotto la ‘scorta’ di
Bankitalia. Con il nuovo cda, eletto
ieri dall’assemblea dei soci della
banca, si apre una nuova epoca per
la cassa e la fine del
commissariamento,
durato due anni. E’ quello
che sperano almeno i piccoli azionisti
(350) che si sono riversati ieri
al Palacongressi, per votare i nuovi
vertici. Assemblea fiume, quella
di ieri al Palas, con oltre 4 ore di
discussione e tanti interventi, anche
critici, che la dicono lunga sul
‘sentimento’ dei riminesi verso Carim.
Ma il commissario di Bankitalia,
Piernicola Carollo, non ha fatto
sconti. Nella sua relazione introduttiva
ha ricordato «le gravi inadempienze
» della banca, in particolare
i rapporti con San Marino
attraverso il Cis
, e ha poi sottolineato
come «i nuovi vertici della banca
non li abbiamo scelti noi. Semmai
Bankitalia ha bocciati alcuni
candidati perché non erano adeguati
».

In prima fila, seduto accanto
al presidente della Fondazione
Massimo Pasquinelli, c’è proprio
Sido Bonfatti, il prof modenese
(già presidente della banca interprovinciale
di Modena) da ieri sera
nuovo presidente di Carim, che
oggi terrà una conferenza stampa.
Lì vicino, ecco gli altri 6 consiglieri
votati poi ieri sera: Vera Negri
Zamagni (nuovo vice presidente),
Matteo Guaitoli, Michele Marconi,
Attilio Gardini, e i due consiglieri
candidati dagli azionisti di
minoranza, Paolo Conti ed Enrico
Montanari. Questi ultimi sono stati
votati con il 15%, mentre Bonfatti
e i quattro consiglieri proposti
dalla Fondazione Carim sono stati
eletti con il restante 85%
.

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