San Marino. Antisemitismo, discorso di Zanotti

Signor Presidente, Signor Segretario Generale, Signora Direttore dell’ODHIR,

E’ un onore avere l’opportunità di partecipare alla Conferenza Internazionale e di prendere la parola a nome del Governo della Repubblica di San Marino su un tema che richiama l’impegno perdurante da parte degli Stati, delle Istituzioni e dei singoli individui ad anteporre all’antisemitismo le ragioni del rispetto, della tolleranza e della diversità. Non a caso l’evento internazionale si colloca a due giorni dalla commemorazione della Giornata della Memoria, proclamata per continuare ad opporsi all’antisemitismo e per rafforzare la mobilitazione globale di condanna ad ogni forma di razzismo, di violenza e di cultura dell’odio. Celebrare la memoria di una delle pagini più atroci del secolo scorso, e forse della’intera storia dell’umanità, è fondamentale per riflettere sulle motivazioni che spingono gruppi di persone a riproporre ideologie aberranti e spesso a dileggiare coloro che subirono le atrocità dell’Olocausto. E’ dovere civico di ogni Stato, di ogni comunità e di ogni individuo non sottovalutare rigurgiti di qualsiasi forma di razzismo e intolleranza. Così come è obbligo di ognuno farsi promotore di ricordare alle future generazioni gli infausti eventi legati ad ogni forma di genocidio. Dobbiamo senza indugio ricercare percorsi condivisi per frenare le nuove forme di odio razziale e di pregiudizi, superando anche le diverse visioni politiche e essere fermi nel condannare episodi di intolleranza ovunque essi vengano perpetrati. Permettetemi di citare una recente frase della neo senatrice a vita Liliana Segre che, subito dopo la nomina, ha affermato “non dimentico e non perdono”. Ha affermato inoltre che la sua missione è non dimenticare e che finché avrà forza continuerà a raccontare ai ragazzi la follia del razzismo. Uniamoci tutti a questa missione perché il silenzio e la sottovalutazione sono i migliori alleati di queste aberranti ideologie. E’ nostro preciso dovere rafforzare la collaborazione fra Stati che si riconoscono pienamente nella cultura della legalità e del pieno rispetto dei diritti dell’uomo, riconoscendo altresì i sensibili passi compiuti da Organismi multilaterali, e l’OSCE detiene un ruolo di leadership in questo percorso di civiltà, per contrastare ogni 1 SEGRETERIA DI STATO AFFARI INTERNI forma di xenofobia, di discriminazione e di intolleranza, promuovendo al contempo, il dialogo e la serena convivenza tra i Popoli, etnie e religioni . Le testimonianze dei partecipanti sono altamente indicative della necessità di un confronto perdurante sui fenomeni del passato, con occhio attento ad un presente denso, come detto, di nuove insidie, di fondamentalismi e di fanatismi; a tal riguardo, plaudo all’iniziativa dell’amica Nazione Italiana, Presidente in esercizio dell’OSCE, i cui valori di accoglienza, di capacità di integrazione e di rispetto solidale verso “l’altro” rappresentano tutt’oggi un elemento distintivo della propria identità e della propria azione politica. Allo stesso tempo, esprimo profonda ammirazione verso le istituzioni e le presenze ebraiche in territorio italiano, alle quali va il forte riconoscimento di un impegno a promuovere, tra l’altro, significative iniziative d’alto valore culturale ed educativo. Ed è proprio l’alto valore della formazione e dell’educazione delle nostre giovani generazioni che oggi siamo chiamati a profondere, sollecitando soprattutto le istituzioni scolastiche ad essere pro-attive nella trasmissione del valore della diversità e nella prevenzione del diffondersi di atteggiamenti antisemiti tra i ragazzi; i nostri giovani devono conoscere, più specificatamente, le radici storiche e ideologiche del fenomeno dell’antisemitismo, così come l’enormità del genocidio, affinché nessuna Shoa sia più perpetrata nel mondo. E la Scuola indubbiamente rappresenta l’istituzione preposta a sviluppare riflessioni critiche su tali fenomeni, onde evitare nuovi errori. “Ricordando il passato si può difendere il futuro”; un’espressione certamente facile da tenere a mente e che racchiude una profonda verità. Quella verità che anche la Repubblica di San Marino vuol preservare e diffondere anche attraverso una proficua sinergia tra Istituzioni, politiche e scolastiche e società civile, nell’intento fondamentale di promuovere una coscienza della convivenza civile sempre più strutturata e aperta al dialogo interculturale e al pluralismo. Il mio Paese ha una tradizione di rispetto dei diritti e di accoglienza dell’ ”altro” che fa onore ad ogni cittadino e che anche in ambito internazionale viene costantemente riconosciuta e richiamata; una tradizione plurisecolare,che anche nei momenti bui della storia del secolo scorso ha saputo riaffermare i suoi valori fondanti. 2 SEGRETERIA DI STATO AFFARI INTERNI Mi piace ricordare, a tal riguardo, l’accoglienza solidale offerta dalla Repubblica ad oltre 100.000 sfollati, saliti sul Titano dai territori limitrofi per sfuggire alle persecuzioni in corso nel secondo conflitto mondiale, così come sono orgoglioso della protezione accordata a numerosi ebrei, ospitati a San Marino al sol fine di poterne salvare la vita. Sono pagine queste che non dimentichiamo, che non possono e non devono essere dimenticate e sulle quali sono tutt’ora vivi lo studio e la ricerca che già hanno prodotto, tra l’altro, pubblicazioni e iniziative culturali di respiro internazionale. E’ in questo spirito che, in questa sede e in questa occasione, sento di poter offrire alle Istituzioni ospitanti, ai Colleghi Ministri e a tutti i partecipanti all’evento una concreta e convinta disponibilità della Repubblica di San Marino a promuovere e sostenere le collaborazioni ritenute utili per essere sempre più uniti contro l’Antisemitismo e contro ogni forma di razzismo e intolleranza per difendere la dignità di ogni essere umano.

IL SEGRETARIO DI STATO Guerrino Zanotti

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