San Marino. Asset Banca, la relazione del Commissario che chiese la Lca

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Asset: ecco la relazione del Commissario che chiese la Lca 

Gravi irregolarità, criticità erogazione del credito, sopravvalutazione di immobili, deficit patrimoniale alla base della liquidazione coatta

Sul ricorso amministrativo si attende la decisione di primo grado del giudice Isabella Pasini, che già nell’ordinanza di sospensiva relativa al commissariamento, poi superata dalla liquidazione coatta, aveva espresso alcune perplessità circa le modalità dell’amministrazione straordinaria. Era in quel contesto, subito prima dell’udienza, scattata la Lca. Martedì scorso si è svolta l’udienza per il ricorso contro commissariamento e Lca, appunto. Sull’udienza l’avvocato di Asset si è detto soddisfatto ai microfoni di Rtv.

Nel frattempo la scorsa settimana la Banca Centrale attuale ha avviato le azioni di responsabilità verso gli ex amministratori di Asset, come richiesto dai commissari della liquidazione coatta. 

La proposta della Lca Il perché venne proposta e poi attuata la liquidazione dell’istituto, è nella relazione del commissario straordinario Roberto Venturini che parla di gravi irregolarità.

“Le gravi irregolarità emerse hanno riguardato principalmente l’allocazione delle risorse finanziarie nel comparto creditizio. In particolare, è risultata carente l’istruttoria svolta dagli Organi aziendali delle domande di credito al fine di valutare il merito creditizio dei richiedenti. Inoltre, sia gli Organi aziendali che la Società di Revisione Contabile, non hanno svolto il controllo dell’andamento dei crediti concessi e, pertanto, non hanno provveduto, per quanto di competenza, alla classificazione dei crediti anomali nelle categorie di rischio previste dalle disposizioni di Vigilanza (sofferenze ed incagli). Tali irregolarità hanno comportato il deterioramento dei crediti in maniera significativa e la sottostima del valore dei medesimi crediti”. In questo contesto la relazione del Commissario Venturini descrive una lunga serie, a titolo esemplificativo, di 10 casi anomali di erogazione del credito. Alcuni di questi erano già presenti come elementi di criticità nelle pagine della relazione del Collegio sindacale nominato dalla stessa banca.

La sopravvalutazione di immobili La relazione ai fini della Lca del commissario straordinario parla anche della sopravvalutazione di immobili come elemento di criticità del bilancio di Asset. “A ciò deve aggiungersi – si legge – la sopravvalutazione degli immobili rispetto agli effettivi valori di mercato. Che hanno avuto riflessi sul patrimonio contabile sia di Asset Banca sia della controllata Asset lmmobiliare. La sovrastima del valore dei crediti e quella delle immobilizzazioni materiali, hanno avuto riflessi sui conti economici dei passati esercizi facendo aumentare o diminuire fittiziamente rispettivamente l’utile o la perdita e, quindi, sulla situazione patrimoniale della Banca facendola risultare sopravvalutata”. Nella relazione vengono citati anche i riferimenti relativi agli immobili e agli importi.

Sottoscrizione di capitale  Il commissario straordinario parla anche, nelle motivazioni di proposta della Lca, di casi di versamento del capitale sociale già all’attenzione dell’Aif. “Alcuni soci hanno sottoscritto il capitale sociale della banca mediante l’utilizzo di provvista generata attraverso il versamento di denaro contante, anche per importi molto rilevanti. In uno di questi casi, l’Agenzia di Informazione Finanziaria (AIF) ha riscontrato elementi concludenti per desumere l’esistenza di una situazione di interposizione fittizia. In particolare, la posizione del sig. Gasperoni Leo Marino è stata oggetto di esposto all’autorità giudiziaria”. 

Altre gravi irregolarità Prosegue il commissario: “Altre gravi irregolarità sono state accertate nel conferimento dell’incarico di Revisore Contabile e nella gestione degli accessi alle cassette di sicurezza. In particolare: a) la Società di Revisione BDO aveva concluso la durata massima dell’incarico conferitogli dalla Banca. Alla predetta scadenza la Banca ha conferito un nuovo incarico alla Società di Revisione B-Audit, Società i cui amministratori sono gli stessi della precedente Società di Revisione (800) . Anche i collaboratori delle due società sono gli stessi ed hanno il medesimo indirizzo di posta elettronica con il dominio “bdo.it”; b) per la cassetta di sicurezza n.150 non è stato rinvenuto alcun contratto e, quindi, non risulta allo stato locata. Tuttavia, la chiave di accesso è in possesso del dipendente sig. Stefano Ercolani ex Presidente del Consiglio di amministrazione di Asset Banca, · il quale ha compiuto un accesso alla predetta cassetta nel corso dell’amministrazione straordinaria della stessa banca”.

Gli effetti delle irregolarità Poi prosegue il Commissario: “In sintesi, le predette gravi irregolarità già evidenziate dal Commissario provvisorio, hanno comportato gravi perdite patrimoniali come stimate dal richiamato Commissario. Le predette irregolarità e le citate perdite hanno avuto riflessi sulla rappresentazione in bilancio della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della banca e sulle segnalazioni di vigilanza che hanno impedito rispettivamente alla clientela ed ai soci di prendere piena conoscenza della critica situazione in cui versava Asset Banca ed alla Banca Centrale di San Marino di esercitare i propri compiti di Vigilanza e, nella specie, di svolgere l’analisi della situazione tecnica della stessa banca in maniera puntuale”.

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I dati tecnici Il commissario esplicita poi nella relazione e attraverso delle tabelle riportati conti e numeri, i dati contabili che hanno portato alla proposta di liquidazione. “Dati concernenti singoli aspetti tecnici della banca e soprattutto le rettifiche di valore effettuate sulla base delle valutazione degli attivi (crediti, immobili e partecipazioni) svolte da esperti indipendenti, alfine di rappresentare una situazione patrimoniale ed economica quanto più possibile veritiera alla Banca Centrale di San Marino per consentire alla stessa di assumere le decisioni e gli interventi di competenza, considerato che le gravi carenze organizzative hanno comportato sia la violazione delle disposizioni di Vigilanza e di legge sia l’assunzione di elevati rischi significativamente superiori al patrimonio. In sintesi, sono stati violati i principi di sana gestione (violazioni delle norme applicabili alla banca) e di prudente gestione (assunzioni di rischi non compatibili con l’assetto patrimoniale della banca).

Le verifiche sulla liquidità e il patrimonio Le tabelle riportate e le considerazioni del Commissario danno conto delle verifiche svolte su liquidità e patrimonio. In particolare sulla situazione patrimoniale, nel documento che propone a Bcsm la liquidazione coatta di Asset, il commissario Venturini scrive: “La situazione patrimoniale, le cui componenti sono state rettificate con riferimento ai crediti, agli immobili ed alle partecipazioni, è riportata nel prospetto che segue. In particolare, a seguito delle predette rettifiche la perdita di esercizio complessiva (esercizi precedenti al 2016; esercizio 2016 e esercizio 2017) risultante dalla situazione contabile è pari al 30 aprile 2017 a 79,8 milioni di euro. Tale perdita, detratta dal patrimonio (capitale+ riserve) comporta un deficit patrimoniale pari a 36 milioni di euro. Pertanto, per coprire il predetto deficit (36 milioni di euro) e per consentire alla banca di continuare la propria operatività in via ordinaria è necessario un ulteriore apporto di capitale presumibilmente pari a 120 milioni di euro (per un complessivo ammontare di capitale pari a 156 milioni di euro) per conseguire, a parità di volumi operativi e di una consistente riduzione degli oneri di struttura, l’equilibrio economico e cioè per eliminare il rischio di perdite che potrebbero ridurre nel tempo il predetto apporto di nuovo capitale complessivo. In conclusione, l’attuale deficienza patrimoniale dovrebbe essere coperta come minimo per un importo che consenta di rispettare i coefficienti minimi imposti dall’autorità di vigilanza e cioè 36 milioni di euro più l’importo necessario per raggiungere la percentuale minima di coefficiente (11 %) riveniente dal rapporto fra patrimonio e attività ponderate per i relativi rischi”. E anche qui di seguito vengono pubblicate delle tabelle numeriche con l’analisi dei numeri.

La proposta di liquidazione coatta il perché si sia ritenuto di non convocare i soci In conclusione il Commissario straordinario Venturini propone la liquidazione coatta ed esplicita anche il perché non ritenga di convocare i soci per proporre la ricapitalizzazione, punto, questo, contestato anche nel ricorso avanti al giudice amministrativo.

“In conclusione – si legge nel documento di proposta per la liquidazione coatta di Asset Banca  – per le ragioni innanzi esposte ed in particolare per le eccezionali perdite patrimoniali definitivamente accertate nel suo ammontare minimo che confermano quanto previsto dal Commissario provvisorio e dall’Amministrazione Straordinaria nonché per la capacità presuntiva di reddito negativo anche in termini prospettici ed infine per le gravi violazioni delle disposizioni legislative ed amministrative, alcune delle quali riguardanti anche esponenti della compagine sociale, che non hanno consentito di gestire la banca in maniera sana e prudente, il Commissario Straordinario – non ritenendo sussistenti, salvo contrario avviso di – codesta Spett.le Banca Centrale, i presupposti per la convocazione dell’assemblea dei soci – propone alla Banca Centrale di assumere con immediatezza il provvedimento per la liquidazione coatta amministrativa di Asset Banca ai sensi dell’articolo 85 comma 2 della legge 165/2005 (LISF)”.

 

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