San Marino, Bandiera e Stemma. Agenzia Dire Torre1

OLTRE ALL’EMBLEMA UFFICIALE CE NE SARA’ UNO A USO COMMERCIALE  

 Dopo oltre 1.700 anni di storia, la piccola Repubblica di San Marino ufficializza il proprio stemma e la propria bandiera. E lo fa attraverso due progetti di legge. Il primo, una legge costituzionale che pertanto dovra’ essere approvata con i voti favorevoli di due terzi del Consiglio grande e generale, spiega alla stampa il segretario di Stato per gli Affari interni, Valeria Ciavatta, va appunto a identificare ufficialmente bandiera e stemma, introducendoli nella Carta dei diritti. Il secondo, una legge ordinaria, va invece a tutelare le regole di utilizzo, possibile per soggetti diversi dallo Stato solo laddove c’e’ stato il patrocinio, prevedendo anche la creazione di uno stemma a uso commerciale.

    Tutto nasce da un’accurata ricognizione storica delle fonti.
 Diversi sono infatti gli stemmi fin qui in uso, per cui la legge va a identificare le caratteristiche di quello originale, sintetizzando il lavoro fatto a fine ‘800 da Carlo Malagola con le decisioni prese nel corso degli anni dal Parlamento sammarinese, attraverso un’opera di ridisegno che esalta per esempio i simboli distintivi della Repubblica come le tre torri e le tre penne. “Per uno Stato piccolo- sottolinea Ciavatta- i riti, mantenuti nei secoli, sono ancora piu’ emblematici, perche’ vanno a riaffermare identita’ e sovranita’”.
 Dunque, aggiunge il collega all’Industria, Marco Arzilli, si tratta di “un atto importante e dovuto al Paese, per dare la giusta autorevolezza ed evitare abusi”, che fin qui si sono registrati. Cosi’ “avremo un’immagine ufficiale univoca” e allo stesso tempo verra’ creato uno stemma a uso commerciale.
 “Importante anche per le manifestazioni sportive”, sottolinea il segretario di Stato per il Turismo, Fabio Berardi. “C’era un vuoto da colmare, anche in seguito all’ingresso nei patrimoni Unesco- aggiunge- e ora abbiamo uno stemma moderno da difendere e promuovere”, che andra’ a uniformare l’utilizzo anche all’interno della Pubblica amministrazione, mettendo fine al caos di stemmi diversi tra carte intestate, biglietti da visita, siti Internet e via dicendo.
    Stemma e bandiera, prima di approdare in Consiglio grande e generale per l’approvazione, saranno i protagonisti di un “periodo di attenzione” che partira’ il 7 luglio, anniversario dell’ingresso Unesco e vigilia di quello dell’adozione della Carta dei diritti, con una piccola mostra a Palazzo Pubblico, cui seguiranno altri eventi.

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