San Marino, Bcs. Il Generale Francesco D’Amico accusato di fare la cresta sulle spese di viaggio

E’ scontro totale fra alcuni ex membri del Consiglio di Amministrazione della – commissariata –  Banca Commerciale Sammarinese, ceduta  ad Asset Banca, come riporta oggi La Voce di Romagna San Marino.

In particolare, nel mirino, il generale
Francesco D’Amico
. Nella querela contro di lui si parla anche di rimborsi di benzina che l’ex generale avrebbe chiesto e sui quali ci sarebbero riscontri diversi, ossia viaggi in auto che invece sarebbero stati in treno.

I rapporti fra le parti si fanno sempre più tesi.

A fine 2010. a causa delle dimissioni di alcuni membri, il cda decade e nel nuovo organismo non compare più il nome di D’Amico.

Sui corposi rimborsi chilometrici contestati a D’Amico interviene il suo legale Gian Nicola Berti: “Il rimborso delle spese di viaggio è un diritto che spettava a tutto il Cda. Nell’episodio  contestato il mio cliente si trovava lontano, aveva chiesto di spostare la riunione. Ma così non è stato. E’ arrivato con l’auto che poi ha prestato e si è fatto passare a prendere in taxi. Come sempre ha presentato la documentazione ed è stato saldato.

A dirla tutta – aggiunge l’avvocato Berti – deve avere dalla Banca circa 80mila euro di rimborsi non saldati.

Ma in questo momento piuttosto che fare un’azione di recupero si sta adoprando per fare emergere la verità”.

Tornando invece ai riflessi della querelle, nel verbale della vigilanza di Bcsm il caso Paricor sarebbe una delle opacità riscontrate all’interno della Bcs. 

Vedi anche la
galassia Bcs
.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy