‘San Marino Bene Comune’, il Psd aggiunge punti non concordati con gli alleati

COMUNICATO STAMPA
Ci fa piacere che, dopo il deposito dei programmi elettorali avvenuto qualche giorno fa, un partito della coalizione “San Marino Bene Comune” abbia già’ iniziato ad aggiungere punti non concordati con gli alleati all’interno del programma di Governo.  
E’ notizia di oggi che Il Partito dei Socialisti e dei Democratici, in barba alle posizioni storiche di qualche suo alleato, desidera ridare la preferenza ai cittadini residenti all’estero.
Peccato che nel programma elaborato e concordato con PDCS e AP ( “carta canta” si direbbe !), lo stesso PSD ha privilegiato una linea piuttosto soft sull’argomento.
Intesa Per il Paese ha, invece, posto la dovuta attenzione a questo argomento.
Senza demagogia e con realismo.
Demagogia e realismo che non abbiamo ritrovato, ad esempio, nelle parole assolutamente condivisibili del Segretario Generale della CDLS, Marco Tura, al termine dei lavori della Consulta dei sammarinesi residenti all’estero.
Per il PSD si tratta, forse, di un folgorazione sulla via di Damasco?
Oppure di una esigenza prettamente elettorale? Oppure, ancora, di un modo per rimediare  – per l’ennesima volta in questa legislatura – a ulteriori mediazioni al ribasso pur di stare a ruota del Patto? L’esempio più eclatante lo si e’ visto sul tema dell’Unione Europea.
Tema totalmente declassato dal PSD e i suoi alleati.
Questi ultimi, quantomeno, avevano pero’ una precisa linea politica che li ha portati a scegliere questa strada.
Strada peraltro divergente da quella storicamente percorsa dal PSD negli ultimi anni.
Ai posteri l’ardua sentenza.
INTESA PER IL PAESE
San Marino, 6 ottobre 2012

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