San Marino caso Morri. Agenzia Dire Torre 1

San Marino caso Morri. Agenzia Dire Torre 1

MULARONI: FANGO SU UN’ISTITUZIONE; E MORGANTI (PDS) CHIEDE SCUSA 

 Il “tam tam di fango” gettato sull’onore di un membro del congresso di Stato e’ “una lesione grave che nessun governo puo’ accettare”. Per questo l’esecutivo, riunito oggi a Palazzo Pubblico, ha dato mandato all’Avvocatura di Stato di procedere alla denuncia per diffamazione dei responsabili, rintracciabili sia tra le testate giornalistiche locali che nei social network.

    Nell’appuntamento settimanale del governo con la stampa, il segretario di Stato per gli Affari esteri, Antonella Mularoni, annuncia quindi che e’ stata licenziata la delibera per procede alla denuncia nei confronti di chi nei giorni scorsi ha diffuso la “notizia falsa” che un componente dell’esecutivo fosse stato fermato dalla autorita’ italiane per aver alzato troppo il gomito. Notizia smentita gia’ ieri in un incontro con i cronisti da parte del segretario di Stato per la Cultura, Romeo Morri, finito nel mirino della “leggenda metropolitana” e additato erroneamente come protagonista.     “Riteniamo che ci siano livelli di critica accettabili- ribadisce Mularoni- ma in questo caso si e’ superato ogni livello”. Si e’ infatti “colpita un’istituzione” attraverso un’azione di delegittimazione. Dovranno quindi rispondere delle accuse sia i cittadini che hanno alimentato i rumors attraverso i social network, sia il consigliere del Psd (partito dell’opposizione) Giuseppe Maria Morganti, redattore per il quotidiano “la Tribuna sammarinese”, sul quale lui stesso aveva pubblicato una nota in cui veniva riportata la notizia falsa. Proprio oggi, in un editoriale, Morganti chiede scusa al segretario di Stato Morri: “Ho commesso un grave errore- ammette- che, in casi come questo, non si dovrebbe commettere: a nessuna delle numerose fonti che mi confermavano la notizia ho chiesto di rilasciarmi la documentazione incontrovertibile di quanto stava raccontando”.
 Questo “e’ un errore non emendabile- prosegue la lettera in cui Morganti si rivolge direttamente a Morri- e per tale motivo accetto senza controbattere le accuse che ieri, in conferenza stampa, mi hai rivolto”.

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