San Marino. CdE: delegazione sammarinese a Strasburgo per l’Assemblea Parlamentare

Prosegue a Strasburgo la sessione primaverile dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, alla quale partecipano i Consiglieri Vanessa D’Ambrosio, Marco Gatti, Roger Zavoli e Marco Nicolini, membri della Delegazione Consiliare Sammarinese.

In apertura dei lavori, il Presidente Michele Nicoletti ha comunicato la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea all’indomani della pubblicazione della relazione del Gruppo di Esperti sull’Indagine relativa alle accuse di corruzione all’interno dell’Assemblea: i parlamentari ritenuti coinvolti nelle violazioni del Codice di Condotta dell’Assemblea sono stati infatti invitati a sospendere la propria attività all’interno della stessa con effetto immediato.

L’Assemblea ha quindi deciso di tenere un dibattito d’urgenza sulla questione, affidando alla Commissione Regolamento la stesura di un testo per dare seguito alle conclusioni del rapporto. In particolare, è emersa l’esigenza di modificare il regolamento dell’Assemblea verso una maggiore trasparenza nelle nomine dei relatori e dei membri delle Commissioni e delle delegazioni presso i Paesi nei quali si effettuano monitoraggi. Al contempo, gli Stati membri saranno invitati a prendere provvedimenti anche a livello nazionale rispetto ai casi di corruzione menzionati; infine, il Codice di Condotta dei membri dell’Assemblea sarà riformato, in linea con le raccomandazioni del GRECO, con norme più complete riguardo al conflitto di interessi, alla definizione delle procedure per l‘esame di casi di corruzione e delle conseguenti sanzioni.

Il Consigliere Marco Nicolini, a nome del gruppo politico della Sinistra Unita Europea, è intervenuto in plenaria per porre una domanda al Segretario Generale Jagland relativamente al caso della citazione del tribunale lussemburghese nei confronti del Consigliere Elena Tonnini a seguito dell’azione risarcitoria promossa dalla società anonima Advantage Financial per dichiarazioni rese in sede di dibattito consiliare. Il Consigliere Nicolini ha in particolare chiesto al Segretario Generale come il Consiglio d’Europa può affrontare questo tipo di ingerenze nell’attività istituzionale di un Paese membro. Jagland ha risposto di non essere a conoscenza del caso, commentando che è compito dei tribunali deliberare in merito e confermando che per il Consiglio d’Europa lo stato di diritto è un principio fondamentale.

Il Consigliere Vanessa D’Ambrosio è intervenuta nel dibattito sull’attuazione degli accordi di Parigi in materia di cambiamenti climatici, sottolineando come questo tema sia una sfida prioritaria per ogni Paese, che determina in maniera diretta gli effetti sul futuro, non solo in termini di qualità della vita, ma di sviluppo – anche economico.

Il Consigliere D’Ambrosio ha annunciato la ratifica della Convenzione di Parigi da parte di San Marino intorno al prossimo mese di settembre, confermando l’impegno a provvedere alla riduzione del 20% delle emissioni di gas ad effetto serra entro il 2030. Il Consigliere D’Ambrosio ha quindi ricordato, tra le iniziative del nostro Paese, la legge per incentivare l’acquisto e l’utilizzo di veicoli elettrici e la promozione della mobilità sostenibile con la prossima realizzazione di percorsi verdi che colleghino il territorio; infine, il progetto San Marino BIO, per convertire tutte le coltivazioni in territorio al biologico e il nuovo Piano Regolatore Generale che si pone l’obiettivo di trasformare San Marino nel Giardino d’Europa, ridisegnandone lo sviluppo urbanistico ed economico.

Tra gli altri temi in plenaria, il dibattito sui provvedimenti adottati in deroga alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo da Ucraina, Francia e Turchia, rispettivamente all’indomani dell’occupazione russa di territori ucraini, degli attacchi terroristici di Parigi e del tentativo di colpo di Stato in Turchia. L’Assemblea, esprimendo preoccupazione per le situazioni di emergenza e minaccia alla sovranità nelle quali si sono trovati questi Paesi, ha chiesto al Segretario Generale un’indagine sulle proporzioni e sulla durata delle misure adottate, poiché fortemente restrittive dello stato di diritto e dei diritti fondamentali.

Il Ministro degli Esteri danese ha inoltre svolto il proprio riferimento all’Assemblea in qualità di Presidente del Comitato dei Ministri, esprimendo particolare soddisfazione per la Dichiarazione di Copenaghen – documento che propone una riforma del sistema europeo dei diritti umani – recentemente approvata dagli Stati membri. Tra i temi prioritari promossi nel semestre, anche la sensibilizzazione sui diritti delle persone con disabilità, il coinvolgimento dei giovani nella vita democratica del Paese, la lotta contro la tortura ed i maltrattamenti, la tutela delle pari opportunità.

L’Assemblea ha infine discusso sulla situazione umanitaria dei quattro milioni di sfollati interni in Europa; il dibattito ha visto la partecipazione di Cecilia Jimenez-Damary, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani degli sfollati, che ha sottolineato il ruolo attivo dell’Europa nell’agenda internazionale con riferimento alla tutela dei diritti umani, grazie allo strumento della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e all’applicazione a livello nazionale degli standard europei in materia.

Oggi pomeriggio, il Consigliere Vanessa D’Ambrosio parteciperà, in qualità di Capo Delegazione, alla riunione della Commissione ad Hoc del Bureau sul ruolo e la missione dell’Assemblea, Commissione istituita per un confronto sulla riforma della sua organizzazione e sulle future priorità anche ai fini del necessario contenimento della spesa.

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