San Marino. “Chi ha creato il problema Npl, puo’ risolverlo oggi?”

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“Chi ha creato il problema Npl, puo’ risolverlo oggi?”

Antonio Fabbri

Nella conferenza stampa di Abs, è stato lasciato spazio ad alcune domande. Ecco la nostra:“E’ stato fatto l’escursus storico sulla questione degli Npl e si sa da tempo che questo problema c’è. Un piccolo mea culpa è stato fatto per la presa di coscienza un po’ tardiva. Però, quelli che hanno creato i non performing, sono quelli che li vogliono gestire oggi. Ricordo due esempi letti in carte giudiziarie: uno sul caso Lolli dove le barche venivano vendute senza che neanche chi finanziava verificasse se queste barche esistessero o meno; l’altro è il caso Fincapital dove si legge che c’è chi afferma che le banche sammarinesi hanno dato a Livio Bacciocchi ‘200milioni di euro in cambio di niente’. Ora, la domanda è: siccome non è cambiato nulla, né nelle governance delle banche né in chi tratta queste cose, il fatto che siano gli stessi che probabilmente hanno creato il problema a volerlo oggi risolvere, non è che sia uno dei motivi della diffidenza che ha anche Banca Centrale nell’incontrarvi?”

“Il rilievo – ha risposto il presidente Abs Matteo Mularoni – è non solo giusto, ma anche tecnicamente corretto. La Banca centrale europea nelle linee che ha adesso emanato in materia di recupero del credito pone un problema di discontinuità tra chi recupera e chi ha erogato. Il problema esiste. Nel senso che ci può essere un conflitto non virtuoso. Tra l’altro questo problema si accentua per il fatto, ecco perché ho detto del nome dei grandi debitori, perché chi, passatemi il termine, ‘ricatta’ il recuperatore del credito è il debitore. Noi abbiamo proposto una soluzione in cui, come mi hanno scritto, ce la suoniamo e ce la cantiamo. Siamo convinti di avere – alcuni dicono creato noi riteniamo di aver subito visto il crollo del Pil – che siamo in grado di risolverlo. Senza chiedere aiuti a nessuno. Stiamo dicendo dateci gli strumenti per recuperare, perché noi siamo in grado di recuperare senza chiedere aiuti allo stato. Siamo in grado e porteremo i dati di banche che hanno recuperato moltissimo”. 

“Prima cosa che dico – ha aggiunto Pier Paolo Fabbri – Sono stati citati un paio di casi. La maggior parte dei truffatori non ci riescono, ma in qualche caso purtroppo sì. Poi quegli episodi riguardano una minima parte dei non performing. Per quanto riguarda i banchieri. Intanto i banchieri sono cambiati. Chi guida le banche non sono più gli stessi di anni fa. Ma vorrei citare le parole di Sabattini (Abi) quando lo abbiamo incontrato a Roma assieme a Patuelli: ci hanno chiesto ma come avete fatto a sopravvivere? Il -30% e passa di Pil a San Marino genera per forza dei problemi. Gli Npl vengono generati non necessariamente da truffatori o da banche incapaci, ma anche da persone per bene che stante la crisi non sono più nelle condizioni di pagare. Sono queste le cause che hanno determinato un certo risultato assieme al cambiamento di modello, che per San Marino ha voluto dire perdere il 50%. Una emorragia che avrebbe fatto capitolare qualsiasi sistema bancario. Con le giuste soluzioni tecniche il problema è anche secondario rispetto a quello che abbiamo affrontato fino adesso”. 

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