San Marino. Comitato Uno di Noi: “Pronti a proseguire il nostro impegno per la vita”

“Il Comitato UNO DI NOI, nato per dare voce a tutti coloro che credono che sia diritto di ogni bambino concepito venire al mondo e che l’aborto non possa mai essere la soluzione di un problema, si è riunito ieri sera, giovedì 10 marzo 2022”.

A renderlo noto è un comunicato del Comitato, che aggiunge: “Durante la riunione, a cui ha partecipato anche un gruppo di cittadini non facenti parte del Comitato, si è stabilito che, per rafforzare e consolidare le attività avviate durante la campagna referendaria dello scorso anno, sarà costituita nei prossimi giorni una associazione per dare voce anche a tutti i bambini concepiti che non avranno mai l’opportunità̀ di nascere, di crescere, di diventare degli adulti.

Il Comitato UNO DI NOI prende atto del progetto di legge “Regolamentazione dell’interruzione volontaria della gravidanza”, depositato dal Congresso di Stato il 7 marzo 2022, sul quale nelle prossime settimane farà le opportune considerazioni.

A livello preliminare ci preme tuttavia evidenziare come si sia scelto di gestire l’accoglimento del quesito referendario con un progetto di legge semplicistico e sbrigativo che in soli 9 articoli intende regolamentare una materia complessa e delicata, non disciplinando affatto, ad esempio, né il tema della prevenzione, del sostegno alle madri né quello dell’obiezione di coscienza del personale sanitario. Inoltre, con una mano di spugna, viene superata la normativa del diritto di famiglia sammarinese in ordine all’esercizio della potestà dei genitori nei confronti dei figli minori, proprio quando questi si trovano davanti ad una scelta così drammatica come l’aborto.

A ciò aggiungiamo la forte preoccupazione di come si aprano spazi per attività sanitarie private sul tema interruzione di gravidanza rispetto all’ISS e pericolose zone grigie in cui crescere attività sanitarie non permesse dalla legislazione di molti paesi; paesi che non consentono l’interruzione volontaria della gravidanza fino al nono mese, come invece consentito nel progetto di legge sammarinese. Con il rischio fondato che si apra a San Marino la stagione del “turismo abortivo”.

Tutte preoccupazioni già espresse in campagna referendaria e che purtroppo ricevono conferma dalla lettura del testo.

Potremmo limitarci a rimarcare che “L’avevamo detto”. Preferiamo auspicare che da oggi al momento dell’esame consiliare, così come durante tutto l’iter legislativo, si manifesti la seria volontà della maggioranza e del governo di avviare un doveroso e trasparente confronto e di emendare un testo impresentabile.

Il Comitato UNO DI NOI da oggi prosegue con modalità diverse il suo impegno per la tutela della vita, con azioni che saranno rese pubbliche nei prossimi giorni”.

 

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