San Marino, Conto Mazzini: criminali associati gestivano lo Stato. Dal Supplemento di L’Informazione di San Marino

Sul Supplemento di L’Informazione di San Marino di oggi si può leggere il Decreto di Citazione relativo ai rinvii a giudizio dei 27 soggetti, fra persone fisiche e giuridiche, per l’indagine Conto Mazzini.

Questo l’incipit.
Podeschi Claudio, Stolfi Fiorenzo, Roberti Giuseppe, Silva Pietro, Marcucci Gian Marco, Menicucci Pier Marino, Mularoni Pier Marino,  Lonfernini Giovanni, Moretti Luigi, Bruscoli Gian Luca, Tortorella Nicola (…) abusando del ruolo ricoperto da alcuni dei componenti del gruppo e servendosi di una articolata rete di enti (società immobiliari, fondazioni, istituti di credito, società finanziarie) e uffici pubblici e privati (connessi allo svolgimento della libera professione e dell’attività imprenditoriale), si associavano tra loro allo scopo di attuare un complesso programma criminale, destinato a durare oltre la commissione dei singoli reati, e diretto a: (…)

(e) (…) Lo scopo dell’associazione criminale era quello di conseguire, raccogliere, occultare e reinvestire, i fondi elargiti da privati in vista o a seguito dell’ottenimento di provvedimenti amministrativi favorevoli (autorizzazioni, licenze, od altre agevolazioni) da parte di uffici amministrativi favorevoli o da parte del Congresso di Stato anche all’esito di uno sviamento dell’attività di indirizzo politico, normativo ed amministrativo in tema di sviluppo e potenziamento dei settori finanziario, delle telecomunicazioni ed immobiliare. I fondi così ottenuti venivano poi occultati tramite operazioni finanziarie, immobiliari e di reimpiego, attraverso istituti finanziari compiacenti, nonché attraverso società costituite e gestite (specie immobiliari: Casati, La Spiaggia, Sogesam, Penta Immobiliare) per occultare, reinvestire e ridistribuire i proventi criminosi. L’assegnazione di ruoli apicali in seno alla pubblica amministrazione, al corpo diplomatico e alle autorità di vigilanza a persone vicine agli associati, anche in mancanza di un potere diretto di nomina, contribuiva a rafforzare il ruolo del gruppo e a favorire la realizzazione dei reati fine. Fatti aggravati ex art.90, comma 1, n.2, c.p. perché commessi da Stolfi, Podeschi, Mularoni, Menicucci, Marcucci, Lonfernini, abusando del pubblico ufficio di consiglieri e di congressisti. In  San Marino, sino al 23 giugno 2014.

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