San Marino. Csu: ‘Liberi professionisti, i veri bugiardi siete voi!’

“Liberi professionisti, i veri bugiardi siete voi!”
 
La CSU non chiede un inasprimento fiscale verso i lavoratori autonomi, ma che tutti i loro redditi siano finalmente accertati e portati alla luce del sole
 
12 settembre 2013 – È stupefacente leggere quanto ha scritto l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, secondo cui il progetto di riforma tributaria non colpirebbe i lavoratori dipendenti, ma soprattutto le categorie delle libere professioni. È una manipolazione dei fatti che ha dell’incredibile ed è fatta sicuramente in malafede!
 
Le nostre tabelle hanno messo in evidenza aumenti della tassazione addirittura di sei volte per un lavoratore dipendente con uno stipendio medio di 25.000 euro. Altro che una riforma tributaria che non colpisce i lavoratori dipendenti!!!
 
Evidentemente i liberi professionisti con questo progetto si sono sentiti punti sul vivo, perché sanno bene che non hanno mi pagato in ragione di quanto realmente guadagnano. La prima differenza tra un lavoratore dipendente e un libero professionista è che il primo dichiara tutto, dato che il suo reddito è alla luce del sole, mentre il secondo no. 
 
In primo luogo, non essendoci strumenti per accertare i redditi, per il lavoro autonomo è possibile nascondere una parte o gran parte del reddito; oltre a ciò, nella determinazione dell’imponibile, i lavoratori autonomi possono beneficiare di una lunga serie di abbattimenti e deduzioni che sono precluse ai lavoratori dipendenti.
 
È poi veramente assurdo insistere sulla pretesa di parificare il trattamento fiscale da lavoro dipendente a quello da lavoro autonomo, quando come tutti sanno si tratta di due tipologie di reddito assolutamente diverse e non paragonabili.
 
Invitiamo i liberi professionisti a smettere di fare disinformazione e a comportarsi con maggiore responsabilità. La riforma fiscale dovrà portare equità, e quindi le categorie del lavoratori autonomo, dopo tantissimi anni in cui hanno dichiarato poco o nulla, spesso redditi inferiori ai loro stessi dipendenti, devono accettare l’idea di essere uguali a tutti gli altri lavoratori: le tasse si pagano in rapporto al reddito realmente percepito.
 
I lavoratori dipendenti, che sono la categoria più colpita dalla crisi economica, non sono più disposti a portare sulle loro spalle la maggior parte del carico fiscale di questo paese! La CSU non chiede un inasprimento delle aliquote, ma di introdurre tutti gli strumenti di accertamento e controllo perché anche il reddito dei lavoratori autonomi, finalmente, sia portato alla luce del sole. Chi si oppone alla chiarezza e alla trasparenza manipolando i fatti e facendo battaglie per cercare di salvare un sistema iniquo che ha portato allo sfascio del paese, evidentemente ha ancora molto da nascondere…
 
CSU

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