San Marino: da Washington governo e Bcsm annunciano: “Aqr terminato si passa alla fase operativa”

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da Washington governo e Bcsm annunciano: “Aqr terminato si passa alla fase operativa”

La revisione della qualità degli attivi volge al termine e ci si prepara alla fase due, quella attuativa. L’annuncio arriva da Washington e sul Titano fa eco un articolo della Stampa nel quale il presidente di Bcsm Wafik Grais e il direttore Lorenzo Savorelli rilasciano alcune dichiarazioni.

Tra gli elementi di novità quello dell’inizio della fase attuativa. Come funzionerà? Lo dice Grais nell’intervista rilasciata a “La Stampa” parlando dei crediti non performanti: “In una prima fase abbiamo dovuto isolarli per tipologie, per capire quali potevano essere venduti e quali no.

Adesso abbiamo una fotografia chiara di cosa si tratta, ora occorre sviluppare un piano in cooperazione con le banche. Dobbiamo affrontare i problemi banca per banca, senza dimenticare l’intero sistema. Dobbiamo gestire l’opinione pubblica sensibile a questi argomenti, e ogni indiscrezioni può creare problemi”.

Quest’ultima frase ha destato un qualche scalpore sul Titano. In realtà non è tanto diversa da una posizione già espressa da Bcsm, il 23 febbraio scorso, in una comunicazione ufficiale fatta alle banche nella quale Via del Voltone ammoniva: “Assumono rilevanza le notizie sul volume dei crediti problematici e le iniziative volte al recupero del credito. Questa autorità si astiene, responsabilmente, dal prendere posizione in merito, cosa suggerita e auspicata per tutti i partecipanti al sistema finanziario e istituzionale Sammarinese. Qualsiasi informazione diffusa o iniziativa non autorizzata è contraria agli interessi dei risparmiatori, degli investitori, dei contribuenti e in generale del sistema economico sammarinese”.

Intanto  il Segretario alle finanze Simone Celli, sentito dalla Tv di Stato, fa sapere: “Stiamo constatando grande attenzione dal Fmi rispetto al percorso riformatore intrapreso dal governo fin dal suo insediamento. Attenzione che, come esecutivo, intendiamo cogliere come aspetto positivo. Nel merito tecnico, non posso fare altro che concordare con le valutazioni compiute dalla governance di Banca Centrale: il percorso di Aqr sostanzialmente è arrivato a compimento, il quadro della situazione delineato. Il piano operativo con il quale prevedere una gestione degli Npl avverrà sotto il controllo strettissimo dello Stato per un rilancio del sistema che dovrà competere anche con mercati extra europei”. (…)uò essere slegato dalle decisioni politiche”.

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