San Marino. Disguidi Iss, il ‘fastidio’ di una mamma coraggiosa

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di Caterina Nanni.

Gentilissima Redazione,
mi aggiungo a malincuore alla lunga lista di persone che lamentano disguidi con la gestione ISS. Nel mio caso specifico, madre single con figlia minore a carico con disabilità accertata e documentata (invalidità attestata al 100%) mi ritrovo con il seguente “fastidio”. Voglio chiamarlo fastidio in quanto la vita mi ha insegnato cos’è un reale problema. Come tutti i genitori con figli portatori di handicap, ho diritto a 4 giorni lavorativi di permessi speciali, a carico dell’ISS. Il mio era un permesso che prevedeva un rinnovo dopo due anni. Peccato che alla scadenza dei due anni, l’ufficio di medicina legale e fiscale non ti invii nessun tipo di comunicazione, con l’avviso di rinnovare entro i termini previsti. Come potete immaginare, dopo due anni è facile dimenticarsene, come per tutte le persone i pensieri e le preoccupazioni oggi ci riempiono la testa in maniera spropositata. Ecco così che, sciagurata me, la scadenza mi sfugge (vorrei chiedere a barbanera un calendario di 24 mesi) e presentando come sempre la richiesta di permessi del mese di gennaio il primo di febbraio, la segretaria mi telefona informandomi che i miei permessi sono scaduti nel mese di dicembre. Corro immediatamente, il giorno dopo, a fare il rinnovo (rinunciando per quel giorno al permesso per mia figlia…eh sì perché devi assentarti dal lavoro per fare questo). Chiedo alla segretaria se ci fossero problemi per i permessi già presentati. La segretaria mi dice di no. In quella stessa occasione faccio presente che la disabilità di mia figlia, causata da una malattia genetica rara, non è momentanea ma irreversibile. Chiedo pertanto che il permesso possa essere rilasciato a tempo indeterminato. Non lo pretendo, ne faccio gentile richiesta. La segretaria allega alla mia richiesta di rinnovo tutta la documentazione precedentemente consegnata. Ed ecco la sorpresa. Permesso rinnovato con revisione a 1 anno! Mah. Leggo poi di “patologia temporanea correlata all’età” (avranno sbagliato fascicolo, penso! ) e poi la seconda sorpresa. I permessi di gennaio non sono stati autorizzati. Chiamo per avere spiegazioni. Non ce ne sono. Erano scaduti. Punto. Posso dargli torto? No. Io sono in difetto, ma chiedo se dopo due anni dall’ultimo rinnovo sono l’unica che se ne dimentica. Mi rispondono di sì. Chiudere un occhio allora dovrebbe essere più facile, ma non se ne parla. Ricevo ogni due anni una lettera di avviso per sottopormi al pap-test. Ricevo ogni anno avviso dalla radiologia per sottopormi alla mammografia. Ricevo ogni due anni avviso per fare la revisione alla macchina. Allora mi domando. Questi che pare siano gli unici a non mandare nessun avviso, sono l’ufficio più fiscale di tutti? Ah già è la medicina “fiscale” e in questo caso stiamo parlando di portatori di handicap. Contano poco. Anzi, guardate un po’. L’ISS nel mese di gennaio ha risparmiato ben € 283,84. Che a me toglieranno dal prossimo stipendio: € 1.435,55-283,84 = € 1.151,71. Complimenti e mannaggia a me. E ah, non dimentichiamoci mai la nostra carta azzurra. Perché altro non siamo che dei numeri.
Approfitto di questa occasione per ringraziare invece tutte le istituzioni sammarinesi che, nei miei confronti e nei confronti di mia figlia, hanno sempre dimostrato enorme sensibilità e disponibilità: il Servizio Minori, la Scuola Elementare e poi Media (quante belle e brave persone ci lavorano!), la Federazione Sport Speciali, il centro di rieducazione Città di Oz.

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