San Marino e l’ipocrisia delle ratifiche facili

Antonio Fabbri di L’Informazione di San Marino punta il dito sulla ‘ipocrisia
delle ratifiche
‘ facili da parte del Consiglio Grande e Generale . Cioè le ratifiche di convenzioni ed accordi internazionali, in pratica non impegnativi, che servono a fare i comunicati stampa e rilasciare dichiarazioni altisonanti, da universo mondo. Ratifiche che di fatto non hanno alcuna ricaduta nell’impegno quotidiano dei politici.

C’è un tema invece che viene sistematicamente ignorato sia da questo governo che dal

primo e dal secondo governo post giugno 2006: quello della lotta alla corruzione.

Della adesione alle convenzioni e agli
organismi internazionali preposti alla lotta alla corruzione non si parla mai. Tutti d’accordo. Nessuna delle 13 formazioni politiche in cui si frantuma il panorama politico della Repubblica di San Marino sente l’impegno morale di farsene carico.

Insomma i governi sammarinesi fanno vergognare il loro Paese di fronte all’universo mondo nella lotta alla corruzione.
Ed ancora si continua a farlo vergognare giorno dopo giorno come dimostrano, ad esempio, il varo della legge ossimoro sull’anonimato societario ed il mancato varo della legge di riforma delle fondazioni, usate, a mo’ di trust casareccio, dalle ‘famiglie’ per nascondere i loro patrimoni, anzitutto al fisco sammarinese.

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