San Marino ed il segreto bancario. Sinistra Unita

Sinistra Unita (coalizione Riforme e Libertà, minoranza in Consiglio Grande e Generale) ritorna ad illustrare (dopo la prima volta a ferro caldo) la posizione tenuta in occasione del varo della

nuova legge sul segreto bancario
nella Repubblica di San Marino.

Il paradosso è che per chi viene a San Marino per sottrarsi al fisco italiano o di altri Paesi sarà infranto il segreto e le informazioni saranno inviate all’amministrazione italiana, chi invece evade o elude il fisco sammarinese può dormire sonni tranquilli.
L’emendamento presentato da Sinistra Unita voleva mantenere la facoltà di accesso al segreto bancario almeno in capo al servizio esattoria se proprio non si voleva l’Ufficio Tributario, il che significa che parlavamo di tributi evasi e accertati in via definitiva. Vediamo troppo spesso personaggi che non pagano monofase, contributi, sanzioni e quant’altro e possono permettersi di girare indisturbati per il Paese poiché hanno tutti i beni in leasing e le loro ricchezze protette dal segreto bancario. E magari vanno anche nelle mense pubbliche a carico del Fondo Servizi Sociali.
Sono queste dunque le situazioni che vogliamo salvaguardare?

Vedi comunicato Sinistra Unita

Vedi legge segreto bancario

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