San Marino, Easy money 2. Sequestri per 2 milioni

Lamezia, Easy Money: Gdf sequestra altri beni per 2 milioni di euro

Lamezia Terme, 6 ottobre – I finanzieri del
G.i.c.o. di Catanzaro, in collaborazione con il servizio centrale criminalità
organizzata (S.c.i.c.o.) di Roma e con l’ausilio del Comando provinciale di Vibo
Valentia, hanno sequestrato beni mobili, immobili, rapporti bancari, quote
societarie ed attività economiche per un valore complessivo di circa 2 milioni
di euro. Il provvedimento è stato emesso dal tribunale di Lamezia Terme su
richiesta della Procura della Repubblica che ha confermato appieno le
conclusioni cui sono giunti gli investigatori delle fiamme gialle dopo
articolate indagini economico-patrimoniali delegate dalla stessa Procura
lametina.

L’attività investigativa, che ha portato al
sequestro dei beni, prende le mosse dall’operazione “Easy money” condotta nel
2009 dallo stesso reparto investigativo con il coordinamento della locale Dda,
nel cui ambito furono arrestate undici persone ritenute responsabili, a vario
titolo, dei reati di usura aggravata dal metodo mafioso, estorsione e tentata
truffa aggravata in materia di finanziamenti, per un valore complessivo
ammontante ad oltre 900.000 euro. L’attività investigativa ha poi portato ad
“Easy money 2” che ha consentito di denunciare altri tre soggetti per i reati di
riciclaggio e tentato riciclaggio, oltre che ricostruire i flussi finanziari
arrivando a scoprire due lussuosi appartamenti a Miami (Florida) e sequestrare 2
società nella Repubblica di San Marino.

Ora, su delega della Procura della Repubblica
lametina sono stati eseguiti ulteriori accertamenti patrimoniali sul conto di
altri 31 soggetti coinvolti nell’ambito dell’operazione “Easy money”, che hanno
portato al sequestro di autovetture, rapporti bancari, quote societarie,
svariate attività economiche operanti nel settore del commercio, dei servizi e
dell’impresa boschiva e terreni, situati nei comuni di Curinga, Maida, Vibo
Valentia, Filadelfia, Serra San Bruno, Sorianello (questi ultimi tre in
provincia di Vibo) e a Roma.

Le indagini economico-finanziarie, condotte anche
attraverso l’utilizzo di un’applicazione tecnico-informatica sviluppata dallo
Scico denominata “molecola”, hanno consentito di individuare il patrimonio
accumulato da questi soggetti grazie ai proventi dell’attività illecita, visto
che il valore dei beni e delle attività commerciali acquisiti nel tempo è
risultato incompatibile con i redditi ufficialmente dichiarati al fisco. Con
quest’ultima operazione sale a circa 13 milioni di euro il valore dei beni
complessivamente sequestrati dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di
Finanza di Catanzaro, a diverso titolo, nelle varie fasi  dell’operazione “Easy
money”.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy