San Marino. Erogati 2 milioni di euro dal Fondo salvastipendi

Grazie agli effetti del contratto industria del 2012, finora sono stati erogati 2 milioni di euro dalla relativa sezione del Fondo Servizi Sociali per salvare gli stipendi di circa 500 lavoratori incappati in fallimenti aziendali.

Lo fa sapere la Federazione Industria della Centrale sindacale unitaria in una nota.

“Il fenomeno dei fallimenti – spiega Fli-Cus – è tutt’altro che in calo. Considerando anche le procedure aperte in Tribunale negli ultimi 15 anni, i lavoratori creditori sono centinaia, per un ammontare di stipendi non pagati che supera i quattro milioni di euro. Negli ultimi anni la sezione industria del Fondo Servizi sociali ha erogato il 50% degli stipendi non pagati, e ci siamo impegnati a stanziare altri 800mila euro al fine di assicurare il medesimo trattamento per i casi futuri”.

Solo nel 2018, aggiunge la Federazione Industria della Centrale sindacale unitaria, per 23 casi di fallimenti che hanno coinvolto circa 100 lavoratori, per un totale di 800mila euro di stipendi non pagati, “verranno erogati 400mila euro dal Fondo Servizi Sociali”. La cifra che è stato possibile stanziare, è “il frutto della rinuncia agli aumenti contrattuali per quell’anno per i dipendenti dell’industria; si è trattato, quindi, di una concreta forma di solidarietà tra i lavoratori”.

Infine, Fli-Csu dichiara che Il Fondo salvastipendi è “nato nel 1998 con il contratto dell’industria” e “successivamente, attraverso le rispettive sezioni del Fondo Servizi Sociali, è stato esteso ai settori servizi/commercio e poi all’artigianato, per quest’ultimo, fino ad oggi, non sono stati necessari interventi”.

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