San Marino. Estense.com: Automec, ‘condannate gli utilizzatori finali’

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Automec, “condannate gli utilizzatori finali”
La pubblica accusa chiede 5 anni per Sbarro e 4 per l’ex Ascom Baruzzi

Condanna per chi è stato “utilizzatore finale”. Sembrano le parole dell’avvocato Ghedini per difendere Berlusconi nel caso D’Addario, in realtà sono quelle – ben più centrate – che il pm Alberto Savino ha utilizzato nella sue requisitoria al processo Automec. In uno dei processi più difficili e tecnici che la procura si è trovata a sostenere negli ultimi anni, la pubblica accusa ha chiesto una serie di condanne per “gli utilizzatori finali” della frode carosello di auto di lusso, ‘risparmiando’ quegli elementi della filiera della truffa per i quali non è stato possibile provare la consapevolezza del raggiro e che non hanno avuto un tornaconto economico nelle operazioni.
Siamo alle battute finali del processo Automec, che vide le prime ‘teste’ cadere il 9 marzo 2011, quando il gup Monica Bighetti condannò in rito abbreviato in primo grado a 4 anni Daniele Buzzoni, a 3 anni Benigno Mizar di Verona e a 6 mesi Matteo Marangoni; oltre ai 2 anni e all’anno e 10 mesi inflitti in patteggiamento a Salvatore Spatafora e a Giovanni Principato.
Per gli altri 26 imputati si è chiusa ora l’istruttoria e si è aperta la fase della discussione. In base a quanto ricostruito in aula dal pm, il processo ha retto l’impianto accusatorio che parlava di falsità di lettere di intento, di emissioni di fattura senza Iva senza averne la facoltà, di fatture soggettivamente inesistenti. E di associazione a delinquere, ristretta questa ora a solo quattro imputati: Pasquale Francesco Sbarro, amministratore delle presunte società fittizie che avrebbero fatto da ponte tra Ferrara e San Marino per la compravendita delle vetture; Mauro Bertoni, commerciale di Automec; Roberto Baruzzi, ex presidente dell’Ascom di Ferrara; e Franco Maestri, amministratore delegato di Automec fino al 2007.
In base alle indagini della guardia di finanza tutto nasce da una frode carosello costruita attorno all’importazione da San Marino di auto di lusso e che culminò con una maxi frode fiscale da 20 milioni di euro. La vicenda ruotava attorno all’Automec, concessionaria di Baruzzi. Da quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo composto dall’ex vertice Ascom e dai presunti complici in questa associazione sarebbe riuscito a vendere sottoprezzo, con ribassi anche del 20%, auto di lusso, incentivando gli acquirenti a rivolgersi nella concessionaria Automec di via Bologna, oggi chiusa. In che modo? Le auto di lusso venivano acquistate a San Marino, senza l’Iva (come permetteva allora la normativa comunitaria), salvo poi compilare un’autocertificazione comprovante il regolare assolvimento dell’imposta prima dell’arrivo della merce sul territorio nazionale. Attraverso triangolazioni con società di comodo, sarebbero state emesse fatture per operazioni inesistenti. Ottenendo un doppio danno: allo Stato e al regime concorrenziale concorrenza del mercato, dal momento che le concessionarie acquirenti potevano praticare a loro volta prezzi altamente competitivi rispetto ai concorrenti “in regola”.
Il pm Savino, dopo aver ripercorso le testimonianze chiave e aver lasciato cadere alcuni capi di imputazione perché “troppo generici”, ha chiesto la condanna a 5 anni per Sbarro (“tenendo conto – ha detto il sostituto procuratore – della concessione delle attenuanti generiche in quanto ha offerto una confessione piena che non si è limitata a chiamare in causa i correi ma che ha ammesso in toto le proprie responsabilità”), 4 per Baruzzi, 3 anni e mezzo per Bertoni, 3 per Maestri. Per gli imputati minori le richieste sono state di 2 anni e mezzo per Luigi Armani, 2 anni per Mauro Cestari, 1 anno e 10 mesi per Stefano Caniati, Vittoria Biondi e Ilario Crudeli, 1 anno e 8 mesi per Maurizio Bianchi, 1 anno e mezzo per Federica Giannini, 1 anno e 3 mesi per Patrizia Ferraretti, 1 anno e 2 mesi per Giancarlo Tomasi, un anno per Franco Tomasi, Claudio Frassina, Stefano Schiavulli e Marco Calura.
Il pm ha chiesto l’assoluzione per Giorgio Baruffa (commercialista di Automec, inizialmente accusato di associazione a delinquere), Paola Carucci, Vincenzo D’Ascia, Giovanni Lorenzi, Giuseppe Minardi, Livio Penazzi, Gian Paolo Pirani, Stefano Poltronieri, Roberto Pozzerle.
Ora tocca alle arringhe difensive, che proseguiranno venerdì 24 maggio e il 21 giugno. Il 9 luglio è attesa la sentenza del tribunale collegiale (giudici Marini Giorgi Attinà).
Aggiornamento ad opera di Marino Cecchetti: Giovedì 15 novembre 2018  siamo stati informati (per email alla Redazione di libertas.sm) dal Dott. Emanuel Celano che il suo cliente sig. Roberto Baruzzi è stato dichiarato non colpevole e assolto per non avere commesso il fatto” con sentenza del Tribunale di Ferrara dell’11 ottobre 2013.

Altro aggiornamento ad opera di Marino Cecchetti: martedì 29 novembre 2022  abbiamo ricevuto via email direttamente dal sig. Benigno Mizar la seguente comunicazione: “Buongiorno , vi scrivo in merito ad un vostro articolo dove vengo menzionato (https://www.libertas.sm/san-marino-estense-com-automec-condannate-gli-utilizzatori-finali/) Riguardante una presunta truffa iva per un giro di auto di lusso (San Marino. Estense.com: Automec, ‘condannate gli utilizzatori finali’) ; inizio specificando che il sottoscritto non ha mai avuto nulla a che vedere con quanto esplicitato nel vostro articolo  “mai lavorato o venduto auto per Automec)  quindi già di per se dovreste provvedere ad eliminare il mio nome da tale articolo e da qualsiasi link correlato al giro  su menzionato , ho subito  in questi anni un danno d’immagine  notevole per un reato  del quale non sono mai stato accusato inquanto la mia condanna  si riferiva ad un presunto raggiro su auto di marca fiat in merito a ecoincentivi metano , tengo a sottolinearvi che tutti gli indagati per tale reato sono stati poi prosciolti perché il fatto non sussisteva  l’unico che purtroppo ha subito una condanna  fu il sottoscritto a causa di una scelta sbagliata nella gestione processuale ! inoltre per tale condanna ho ricevuto totale riabilitazione il 29/10/2021

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