San Marino, Fmi: dibattito in Consiglio. Agenzia Dire

MAGGIORANZA    

L’Fmi ha promosso le “idee sensate” 
sul modello che San Marino
sta adottando per riordinare il suo sistema bancario. Ha accolto “in modo
favorevole” le misure descritte della legge di Bilancio e i provvedimenti
presi per il rilancio dell’economia. E ancora, “apprezzamenti sono stati espressi
sugli intenti della riforma pensionistica”. Il segretario di Stato per le
Finanze Pasquale Valentini, nell’appuntamento settimanale della stampa con
l’esecutivo, torna sulla dichiarazione conclusiva della missione del Fondo
monetario internazionale, conclusa venerdi’ scorso. Una relazione che non nasconde
i problemi, evidenzia il segretario di Stato, ma non tralascia neppure i passi
avanti fatti dal Titano nell’accoglimento delle raccomandazioni passate e le
iniziative intraprese per consolidare il bilancio dello Stato, alle prese con
la crisi internazionale e segnato dalle criticita’ nei rapporti con l’Italia.
Sul richiamo alla previsione “ottimistica” del disavanzo al 3%, Valentini
minimizza: “Non ci dicono che abbiamo sballato”.


 
  
In definitiva, “questa dichiarazione preliminare- conclude- va nel
segno di un apprezzamento generale, pur nel contesto di una difficolta’ in
ambito economico, accredita e aiuta a dire che le politiche che si stanno
facendo non sono sconsiderate come da qualche parte si vuol far credere” Sottolinea
gli apprezzamenti del Fmi anche il segretario per gli Interni, Valeria
Ciavatta, in particolare per gli articoli della Finanziaria diretti al contenimento
della spesa del personale della Pa e delle funzionalita’ dei servizi. Punti su
cui ieri l’esecutivo, spiega Ciavatta, ha discusso con le organizzazioni
sindacali in un vertice dedicato ai decreti e provvedimenti amministrativi da attuare,
al rinnovo dei contratti e alla ripresa del confronto sulla riforma.

   
“Da parte sindacale- lamenta il segretario di Stato per gli affari
interni- e’ stata dichiarata indisponibilita’ a confrontarsi sull’applicazione
della Finanziaria e questo dispiace molto”. Il segretario replica poi alle
critiche della Csdl sulla decurtazione del 10% delle indennita’ e sui pensionamenti.
“Il governo e’ partito dalla scelta di non licenziare e non tagliare gli
stipendi- manda a dire- ma la riduzione della spesa bisogna farla, e’ quello
che ci dicono gli organismi internazionali”. Malgrado cio’, “il
sindacato- prosegue il segretario- dice di non voler esserci neanche sulla decurtazione
di una voce aggiuntiva dello stipendio al 10%”.      Infine, il segretario Valentini annuncia
l’avvio del confronto con le forze politiche ed economiche sui provvedimenti
attuativi della legge di Bilancio. In particolare, sulla riforma tributaria si
apriranno dei tavoli dalla prossima settimana con le forze politiche. 

OPPOSIZIONE

Sono 1.146 le societa’ che nel
2010 hanno chiuso i battenti sul Titano o si sono trasferite in Italia. La
crisi economica tiene banco in apertura della prima sessione del 2011 del
Consiglio grande e generale. E con essa i commenti dell’opposizione alla
relazione del Fondo monetario internazionale dopo la missione del 4-14 gennaio.
   
Il Partito dei socialisti e dei democratici, con il capogruppo Claudio
Felici, snocciola gli ultimi dati della crisi e lamenta la mancanza nell’ordine
dei lavori di argomenti pregnanti: “Si parla di cosmetici e farmaci
veterinari, e degli aggiustamenti a normative venute male, questioni ordinarie
in un momento straordinario”. Dalla politica, dunque, non arrivano
“risposte serie perche’ mancano direzione di marcia e coesione”.
Anzi, si portano avanti “provocazioni” come “il paradiso nuziale
e la questione dei frontalieri”, che potrebbero avere anche “ripercussioni
gravi”. Intanto il Patto e’ in una continua verifica che non da’ frutti e
il primo partito di maggioranza “tiene sotto scacco il Paese perche’ non
e’ in grado di decidere dove vuole andare”. Dalla relazione del Fmi,
aggiunge il collega di partito Giuseppe Maria Morganti, emergono “critiche
pesantissime”, mentre gli interventi messi a punto dal governo “non
sono risolutivi”. Non distante il commento di Alessandro Mancini
del Partito socialista riformista sammarinese: “Il rapporto deve fare
riflettere, non e’ leggero e purtroppo certifica cio’ che da tempo
diciamo”.     Particolarmente severo il giudizio di Pier Marino
Mularoni dei Democratici di centro: “Il Paese sta crollando e non si
vedono scelte. Questo e’ il governo di mister Bean che una ne fa e cento ne
sbaglia”. Chiude il cerchio il capogruppo di Sinistra unita Ivan Foschi,
chiedendo all’esecutivo di rivedere la “revoca unilaterale del console di
Genova” e sottolineando come il governo “non abbia ancora imparato la
lezione: continua creare nuove fonti di scontro con l’Italia”.




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