San Marino: Giochi&Giochi

Pare che dal mondo degli operatori turistici della Repubblica di San Marino non stia arrivando altra proposta che quella ormai consueta, da una decina d’anni, di trasformare il territorio sammarinese nella zona franca della Giochi&Giochi dimenticando che  San Marino è  una enclave dell’Italia a ridosso di una zona già considerata a rischio malavita organizzata come la Riviera Adriatica.

Lo si evince da quanto si legge su San Marino Oggi: Turismo, tutto esaurito a Capodanno Rossi (Usot): “Ma
serve più intrattenimento”
/ “Servono una casa da gioco e una poker room
interamente gestite dallo Stato così da indirizzare nella maniera giusta ogni
singolo guadagno”

 Se
vogliamo un turismo stanziale, dobbiamo puntare su mostre, sale da gioco, poker
room. Servono avvenimenti, e un divertimento che altrove non si trova. Il
problema sammarinese è che non siamo bravi a valorizzare ciò che abbiamo. Rientro
ora dalla Francia: lì esistono posti meno belli del nostro, ma di certo tenuti
meglio e valorizzati. San Marino potrebbe essere davvero un posto unico al
mondo, ma serve di più. Come l’esigenza di una casa da gioco o di una poker
room: non si riesce a comprendere l’esigenza di aprirle subito, eppure non è difficile.
 

Si continua a San Marino ad ignorare il danno di immagine  ed i danni diretti nei rapporti con l’Italia che ha arrecato al Paese il casinò di Rovereta.  

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