San Marino ha dissestato le banche dell’Emilia Romagna

Il direttore regionale della Banca d’Italia, Roberto Marchetti, si scaglia contro il sistema finanziario della Repubblica di San Marino  e lo accusa di aver finito per dissestare il sistema della Emilia Romagna.

Lo riferisce Il Resto del Carlino.

A niente sono valsi i tentativi di ricondurre i rapporti tra
lo Stato italiano e il Titano a “condizioni di ragionevole collaborazione”. Alla
fine l’Italia è stata costretta a ridimensionare le relazioni con San Marino,
tanto che adesso i problemi causati dai legami finanziari tenuti da alcuni
istituti di credito regionali con le banche sammarinesi possono considerarsi un
problema superato. “E’ stata una concausa, credo si possa dire che non lo sia
più – spiega Marchetti- i legami sono stati quasi completamente rescissi, quindi
il problema dovrebbe essere risolto o comunque uscito dalla fase critica”.

Certo, il congelamento dei rapporti con l’Italia non ha
giovato al sistema creditizio della città-Stato, che, complice anche lo scudo
fiscale, rischia un pesante “ridimensionamento”. Inizialmente, è l’excursus
tracciato da Marchetti, l’Italia aveva cercato di spingere San Marino ad
adottare regole “coerenti” con il sistema europeo “nel tentativo di trovare
accordi che consentissero uno scambio di informazioni finanziarie, fiscali,
giudiziarie”.

Vedi l’articolo di Il Resto del Carlino

Il sistema finanziario sammarinese era arrivato a contare – l’ultimo nel 2009 – 72 ‘soggetti autorizzati’: dodici banche e sessanta tra finanziarie, fiduciarie, società di gestione, compagnie
d’assicurazioni.

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