San Marino. Il presidio micologico traccia un bilancio di fine anno

“Tempo di bilanci per il Presidio Micologico che era stato allestito all’interno dell’Ospedale di San Marino. Il servizio, come ogni anno, è stato svolto dagli ispettori dell’Associazione Micologica in collaborazione con l’Istituto per la Sicurezza Sociale per assistere gli appassionati di funghi soprattutto nelle cernite dopo la raccolta”.

E’ quanto riportato in un comunicato stampa. “Iniziata in settembre, l’attività del presidio si è conclusa a fine novembre. Fra i principali servizi svolti il supporto agli appassionati di funghi nella cernita del raccolto e il riconoscimento delle specie e l’eventuale commestibilità. Gli ispettori micologici inoltre, hanno rilasciato la certificazione di avvenuto controllo dei funghi raccolti, le informazioni sui corretti comportamenti da tenere durante le uscite nei boschi, le consulenze di pronto soccorso nei casi di intossicazioni da funghi avvelenati e non ultimo hanno dispensato consigli sulla loro preparazione e conservazione.

Entrando nel merito dei numeri, sono state eseguite 73 cernite di funghi (13 in settembre, 29 in ottobre e 31 in novembre), di cui 12 con specie tossiche o velenose ( 1 in settembre, 5 in ottobre e 7 in novembre). Fra le specie commestibili più diffuse raccolte nei boschi e dintorni di San Marino ci sono gli Agrocybe aegerita (pioppino o piopparello): 12 cernite; a seguire gli Armillaria mellea (chiodino): 11 cernite e i Tricholoma terreum (moretta): 9 cernite.
Per quanto riguarda i raccolti, 2 cernite di altrettanti raccolti presentavano ben 12 varietà di funghi. Entrambe portate al Presidio Micologico da raccoglitori esperti, contenevano soprattutto varietà commestibili, più qualche altro fungo che i raccoglitori avevano già considerato di dubbia provenienza, portati ad analizzare soprattutto per chiedere maggiori informazioni agli ispettori micologi.

La proficua e fondamentale collaborazione fra l’ISS e l’Associazione Micologica che svolge l’attività a titolo gratuito, dura da 30 anni. Nei mesi più intensi della raccolta dei funghi avere un Presidio Micologico dà la certezza di consumare un raccolto di funghi nella massima salvaguardia della salute. Un servizio molto apprezzato dagli stessi utenti che gli riconoscono infatti l’utilità come luogo di informazione e diffusione di cultura ambientale.

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