San Marino, il tempo dei sacrifici

Comunicato Stampa

La crisi che ha colpito San Marino, investita dalla sfavorevole congiuntura internazionale e penalizzata dai deteriorati rapporti con la vicina Italia, dispiega i suoi effetti sul mondo del lavoro. Le prime vittime ad essere sacrificate sono i lavoratori frontalieri, in centinaia costretti a abbandonare il posto di lavoro e a cercare occupazione in Italia, mentre sale anche il numero dei disoccupati sammarinesi, oltre 700.
Il rischio è quello di scatenare una inutile quanto deleteria “guerra tra poveri”, se si dimentica l’importanza che il lavoratore frontaliero riveste nel mondo del lavoro sammarinese, inserito in un tessuto che necessita di professionalità anche esterne in termini quantitativi e qualitativi. E senza dimenticare la prospettiva di crescita del fenomeno di frontalierato “inverso”, con i lavoratori sammarinesi che seguono le imprese in Italia o le nuove generazioni costrette a cercare occupazione fuori dal territorio della Repubblica.

E’ tempo di sacrifici anche per le imprese, e l’Unione Sammarinese dei Lavoratori, quale forza sindacale giovane e propositiva, desidera lanciare un’appello a quegli imprenditori seri, responsabili che si trovano oggi in difficoltà, con il dubbio di chiudere, di trasferirsi altrove, pronti a tagli del personale: non smettere di crederci , continuare a scommettere sul Paese, sulle sue opportunità, sulle persone che lavorano con voi e con cui avete condiviso il periodo più florido dell’economia di San Marino.
Il Paese d’altra parte deve essere in grado di rispondere con prontezza alle istanze che pervengono dalla parte datoriale e predisporre tutti gli strumenti finalizzati a salvaguardare il mondo del lavoro: tra questi, la necessità di rivedere i meccanismi di accesso al lavoro, con maggiore snellezza e capacità di risposta alle esigenza delle imprese immediata in termini di assunzioni; una rivisitazione di alcuni istituti contrattuali e la possibilità di predisporre piani aziendali mirati, che tengano in giusto conto le nuove dinamiche del mercato del lavoro su scala mondiale, da discutere e attuare in accordo con le rappresentanze sindacali. Ora più che mai lavoratore ed imprenditore devono collaborare, uniti come due facce della stessa medaglia, consapevoli che è proprio attraverso i sacrifici di oggi che si possono gettare le basi per la San Marino di domani.

La Segreteria

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