SAN MARINO: IN ARRIVO 15 PIANISTI BAMBINI

Domani, giovedì 25 settembre, al Concorso pianistico di San Marino, arrivano 15 pianisti in erba, dai 10 ai 12 anni, per concorrere nella categoria “Giovani Talenti”. Parla il giurato Michele Campanella.

SAN MARINO – Domani, giovedì 25 settembre, il Concorso Pianistico di San Marino (la cui finale con orchestra è in programma sabato 27 settembre con diretta su Radiotre) si dedica all’infanzia: all’appello sono attesi 15 pianisti in erba (dai 10 ai 12 anni) ammessi alle prove eliminatorie, nove femmine e sei maschi. Sei i concorrenti italiani, tre i portoghesi, e poi un solo rappresentante ciascuno per la Spagna, il Costa Rica, l’Ungheria, l’Uzbekistan, l’Ucraina e la Cina. Loro non se ne rendono certamente conto, e forse neanche i loro genitori, ma è questa una delle caratteristiche che rendono unico al mondo il Concorso di San Marino: i giovani talenti sono giudicati dalla stessa prestigiosa giuria presieduta da Philippe Entremont e formata da Michele Campanella, Laura De Fusco, Valentin Gheorghiu, Alexei Lubimov, Arnaldo Cohen e Josepeh Paratore. Durante la prova eliminatoria (dalle ore 9 in poi) i piccoli pianisti dovranno prodursi in un tempo di Sonata a scelta di Haydn, Clementi, Mozart o Beethoven, poi in un brano di Bach e in uno a libera scelta. Nella prova finale che avrà luogo sabato mattina 27 settembre dalle 9 in avanti, gli ammessi dovranno suonare (sempre rigorosamente a memoria) una Sonata di Cimarosa di Scarlatti, un brano a scelta di autore romantico, cioè nato fra il 1800 e il 1850 (Brahms, Chopin, Grieg. Liszt, Mendelssohn, Schumann, Schubert, etc.) e un brano di autore cosiddetto “moderno”, da Albéniz a Stravinsky. Durante la prova eliminatoria i piccoli Mozart potranno inoltre suonare anche il brano Reflections di Chick Corea, per concorrere all’assegnazione del Premio Speciale “Repubblica di San Marino” per la migliore esecuzione del brano di Corea. Il vincitore della categoria “Giovani Talenti” avrà diritto a 3mila euro offerti dalla Fondazione San Marino Cassa di Risparmio SUMS e dall’Ente Cassa di Faetano, al secondo classificato andranno 1.500 euro, al terzo 750. È prevista inoltre l’assegnazione di una borsa di studio di mille euro offerta da Kiwanis di San Marino al concorrente proveniente dalla nazione più lontana.
In giuria siede il pianista napoletano Michele Campanella, grande interprete della musica di Liszt e virtuoso del pianoforte. Ma assai poco frequentatore di concorsi pianistici: «Verissimo – conferma in una pausa di lavoro – amo poco questo mondo. Ho fatto un’eccezione per San Marino perché l’invito mi è stato fatto in modo particolarmente cortese e poi perché sono state garantite alcune condizioni che ho posto per accettare, prima di tutto la serietà e la trasparenza della giuria, che è molto qualificata, ed è formata da pianisti che non hanno da difendere interessi personali. Questo rende tutto più facile – aggiunge Campanella – sia nell’esprimere giudizi che nei rapporti interpersonali. Ridiamo e scherziamo continuamente, in un’atmosfera rilassata e piacevole. Questo non è poco. Devo inoltre spendere due parole per l’efficienza e la professionalità dell’organizzazione: è perfetta!».

Maestro Campanella, qual è il livello di questa ‘tornata’ di pianisti?

«Ovviamente in questa fase del concorso non posso esprimermi pubblicamente e fare nomi e cognomi, ma posso dire che il livello medio di preparazione tecnica, di memoria, di professionalità è molto alto, nello standard attuale. I pianisti oggi muovono bene le dita, conoscono la grammatica. Ma il mio giudizio è più severo per quanto riguarda il fatto artistico. Molti di loro cadono sull’interpretazione, e non è colpa loro, ma dei loro insegnanti. Questo è un po’ l’andamento generale: oggi si suona meglio il pianoforte rispetto a 40 anni fa quando ero giovane io, ma si fa meno musica».

C’è un effetto di globalizzazione anche in questo?

«Assolutamente no: è doloroso dirlo, ma chi ha la fortuna di nascere e vivere in Europa soffre meno di questo deficit culturale».

San Marino, 24 settembre 2008

Alberto Spano, ufficio stampa

Studiomusica Press PR

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