San Marino. Inchiesta conto Mazzini e Banca commerciale: non e’ solo il Titano a tremare. L’Informazione di San Marino

Antonio Fabbri – L’Informazione di San Marino: Conto Mazzini, 4,7 milioni di euro per politici e imprenditori /
Per ora sono due gli indagati, l’ex presidente Giuseppe Roberti e l’ex direttore Gilberto Canuti, ma dalla galassia bcs potrebbero emergere altre responsabilità

L’inchiesta della quale si sta occupando il commissario della legge Simon Luca Morsiani e di cui ha dato notizia ieri, sul Corriere Romagna, Patrizia Cupo, è capace di fare tremare non solo il Titano, ma anche il circondario e l’Italia. Al momento la comunicazione giudiziaria, così è definito l’avviso di garanzia
a San Marino, è partito per un paio di indagati accusati di riciclaggio, Giuseppe Roberti e Gilberto Canuti, ex-presidente ed ex direttore generale, fino al 2006, della Banca commerciale sammarinese, difesi rispettivamente dagli avvocati Rossano Fabbri e Maurizio Valloni. Se la parte di indagine alla quale è stato tolto il velo vede la contestazione di riciclaggio, fanno tuttavia scalpore le vicende collegate. Il giro di milioni spariti e finiti in tasca a chi si serviva dell’ormai famigerato conto Mazzini – si parla di 4,7milioni – sono transitati in un arco temporale ampio, tra il 2000 e il 2010, su libretti al portatore. Il giochino si è molto probabilmente dovuto fermare quando, il 30 giugno del 2010 per il decreto del settembre 2009, i libretti al portatore sono stati messi fuori legge. E il colossale giro di denaro che sta venendo fuori da questa indagine, compresi i soggetti ai quali era destinato, sammarinesi e anche italiani, spiega a questo punto pure la fretta che aveva il Moneyval nel mettere fuori legge per questioni di antiriciclaggio i libretti al portatore anche a San Marino.
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