San Marino. Insegnamento della religione cattolica nelle scuole, il PSD: “Decreto conseguenza dell’accordo internazionale firmato dal precedente governo”

“Dopo l’intervento in Consiglio Grande e Generale del Segretario di Stato Andrea Belluzzi si sono finalmente esaurite le becere illazioni politiche sul Decreto 140/2022, relativo alle indicazioni curricolari dell’insegnamento della religione cattolica”.

Lo scrive il PSD, che aggiunge: “Quel Decreto è necessario per gestire un percorso scelto quattro anni fa dal governo precedente. È difatti l’esito necessario dell’accordo tra la Repubblica di San Marino e la Santa Sede per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, firmato il 26 giugno 2018. Quell’accordo internazionale fu deciso dal precedente governo e firmato dall’ex Segretario di Stato Nicola Renzi che, proprio in Consiglio, correttamente, lo ha riconosciuto. Col Decreto consiliare del 27 settembre 2018 i Capitani Reggenti Matteo Ciacci e Stefano Palmieri e il Segretario di Stato Guerrino Zanotti ratificarono poi l’accordo, dandogli «piena ed intera esecuzione». La maggioranza che volle quell’accordo comprendeva difatti, oltre a Repubblica Futura, anche tutta l’attuale Libera che sedeva nel Congresso di Stato con una schiacciante maggioranza di 5 Segretari su 7 (Celli/Guidi, Zafferani, Michelotti, Santi, Zanotti). Non stupisce perciò che, pochi giorni fa, in Consiglio, Libera non abbia presentato emendamenti nell’unico momento in cui poteva essere modificata la situazione da loro stessi creata.

Considerata questa situazione, il Partito dei Socialisti e dei Democratici deve tuttavia biasimare l’atteggiamento sleale e ipocrita di chi addossa proprie responsabilità politiche ad altri; a chi lo ha succeduto al governo e non poteva fare altro che applicare i dispositivi previsti nell’accordo deciso, firmato e ratificato dal governo di Adesso.SM.

Il PSD fa della lealtà e della serietà verso la Repubblica la propria matrice politica. Afferma perciò la correttezza dell’operato del Segretario Andrea Belluzzi che è tenuto a seguire le linee indicate da accordi precedenti, garantendo così la serietà e l’affidabilità della Repubblica nelle relazioni internazionali, baluardo della nostra sovranità e indipendenza. Il principio che i patti devono essere osservati è un fondamento del diritto internazionale e la difesa del diritto internazionale è ciò che ispira la condotta del PSD, perché è soprattutto al diritto che la Repubblica deve la sua sopravvivenza. Questo principio va difeso, sacrificando anche, quando è impossibile fare altrimenti, le proprie convinzioni di parte per il bene della Repubblica.

Il Decreto 140 non ha aggiunto nulla di nuovo o regressivo rispetto alle discipline ed ai contenuti già presenti. È semplicemente un atto di governo dovuto che precisa esclusivamente le indicazioni curricolari dell’unico insegnamento su cui ancora non erano state definite. Tali indicazioni, va ricordato, non provengono dalla Segreteria di Stato. Sono invece l’esito del lavoro di un gruppo specifico di insegnanti, diretto da un professore universitario.

Il PSD riafferma, oggi come ieri, la ferma convinzione che la scuola laica e pubblica è l’ossatura della convivenza, dell’educazione e del progresso per cittadini e cittadine sammarinesi di ogni classe sociale, specie quelle svantaggiate. Questa idea di scuola, realizzata nel tempo a San Marino soprattutto grazie all’azione dei partiti poi confluiti nel PSD, non è mai stata intaccata. Si conferma semmai che il PSD si fa attento ascoltatore delle istanze che da più parti oggi provengono per una scuola più evoluta, portando il proprio contributo; non solo rispetto al tema dell’insegnamento religioso, ma per una scuola universale, inclusiva, che trova il suo baricentro nella libertà di insegnamento all’interno di un contesto laico e razionale, privo di discriminazioni ed in costante progresso verso l’evoluzione del sapere scientifico, sociale e culturale”.

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