San Marino. Libera boccia il governo: “Si ostina ad andare avanti nell’incapacità, nell’autoreferenzialità e nell’arroganza”

“Il governo della ‘condivisione e concretezza’ scivola su 50 cm di neve”.

Una nuova stilettata nei confronti del governo arriva da Libera.
“Ennesima verifica di governo ed ennesimo nulla di fatto per la soluzione dei problemi, sempre più drammatici ed evidenti, di tutti i cittadini. Addirittura surreale la conferenza stampa della maggioranza a conclusione del weekend di confronto. ‘C’è la voglia di andare avanti’, dicono, ‘finalizzando gli obiettivi urgenti per il Paese’. Peccato che, ad eccezione dell’accordo di Associazione all’Unione europea che merita un approfondimento ad hoc, gli obiettivi urgenti non vengano indicati. In sintesi, l’unico scopo comune è quello di arrivare a fine legislatura per non perdere posizioni di privilegio”, si legge nella nota del partito di opposizione.
“Ma nel frattempo il governo non riesce più nemmeno a garantire i servizi essenziali. È ormai conclamato il fallimento della politica sanitaria con la medicina di base fa acqua da tutte le parti e con la famigerata Cot che andrebbe chiusa al più presto per ritornare finalmente a un rapporto diretto fra paziente, medico e infermiere – dichiara Libera -. E, come se non bastasse, nello scorso weekend ci si è messo anche il meteo con la nevicata nella parte alta della Repubblica che ha bloccato il nostro Paese evidenziando un’impreparazione totale e senza precedenti. Lamentati da più parti disservizi anche nei trasporti pubblici, con bambini in strada per via della prima nevicata dell’anno”.
E ancora: “Ma ci rendiamo conto? Un Paese che non è più governato, nemmeno nella risoluzione dei problemi quotidiani, ma che si ostina ad andare avanti nell’incapacità, nell’autoreferenzialità e nell’arroganza. Intimorendo chi esprime dissenso. Sì perché, se le cose non funzionano, la colpa è sempre degli altri e mai dei nostri segretari di Stato”.
Libera, infine, afferma che “non è interessata ai giochini politici e continuerà a parlare con la cittadinanza, senza timore di essere attaccata, di subite affronti personali, per incanalare il crescente malcontento in una proposta politica riformista che, partendo dalle piccole cose, guardi ad un futuro fortemente alternativo a quello prospettato da questo governo”.
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