San Marino. Libere Professioni e Fondiss, Cittadinanza Attiva e Rete: ‘Cosa si è fatto nel concreto?’

Cosa sta facendo la politica successivamente al voto di oltre 11.000 cittadini ai Referendum abrogativi sulle Libere Professioni e su Fondiss? Lo strumento principe di democrazia ha espresso una chiara indicazione all’attuale governo, ma cosa si è fatto nel concreto? Se lo chiede Cittadinanza Attiva e Rete in una nota odierna inviata alla stampa.

Anche per la gestione Fondiss si sono palesate le reali intenzioni. (…) Si parte dalla gestione amministrativa attraverso un appalto indetto e aggiudicato contro legge ad una società italiana per € 150.000 all’anno per 3 anni, che ha poi costituito una succursale a San Marino (SIAC s.r.l.) ma che risulta senza dipendenti. Inoltre l’ISS ha convenzionato al suo interno due persone dedicate a spese dello Stato e avrebbe potuto gestire inizialmente la parte amministrativa tramite un software dedicato i cui costi sarebbero stati ammortizzati in pochi anni, oltre al fatto di potersi affidare ad aziende sammarinesi e valorizzazione così competenze interne già esistenti. (…)

Come se tutto questo non bastasse, ricordiamoci che anche per le libere professioni, non solo Mussoni ha riproposto la medesima legge abrogata dal Referendum ma sotto forma di Regolamento interno ISS, ma ha anche trovato un accordo con una parte dell’opposizione, per il tramite dei medici presenti in aula consiliare (in violazione dell’art.42 del regolamento consigliare), inserendo nell’ultima finanziaria un articolo sulla libera professione medica, che quindi viene di fatto legittimata in una legge di bilancio. E la beffa è che, essendo inserita in una finanziaria, che non è più sottoponibile a referendum! (…)

Leggi il comunicato congiunto Cittadinanza Attiva e Rete

 

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