San Marino, Licenzopoli. I partiti di governo votano per un colpo di spugna

Ieri la Commissione Finanze si è svolta in seduta segreta. Ci sono state quindi difficoltà nel ricostruire quanto avvenuto.

La versione sotto riportata, si è rivelata errata.

Ci scusiamo con i visitatori.

Segue una nuova versione aggiornata alle ore: 17,30

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RICOSTRUZIONE DELLE ORE 14,10 (errata)

Hanno deciso di cancellare  con un colpo di spugna  tutte le violazioni al codice penale ed alle norme emerse dall’indagine su Licenzopoli,  i  partiti che fanno parte della  maggioranza Patto per San Marino.

Vale a dire:

– Partito Democratico Cristiano Sammarinese- Arengo e libertà, 

-Alleanza Popolare,

– Lista della Libertà
(Nuovo Partito Socialista-Noi Sammarinesi),

– Unione dei Moderati.

L’ordine del giorno da essi proposto ha riscosso ieri in commissione Finanze: 6 Sì, 5 No e 2 astenuti.

E’ stato bocciato invece l’ordine del giorno presentato dal Partito dei Socialisti e dei Democratici (e sostenuto, fra i partiti di opposizione, solo da Sinistra Unita), che chiedeva invece di guardare anche al passato, inviando tutti gli atti
dell’indagine all’avvocatura dello stato per verificare i presupposti per azioni
risarcitorie a ristoro di eventuali danni per lo stato e anche agli ordini
professionali, per verificare violazioni di norme deontologiche, chiedendo poi
che gli esiti di quanto disposto tornassero alla commissione
(SMtv San Marino).

Pare che il Presidente della Commissione, Federico Bartoletti, abbia dichiarato non essere valida nemmeno l’approvazione dell’odg della maggioranza, per una interpretazione del regolamento consiliare

Il colpo di spugna su Licenzopoli  costituisce una ulteriore prova della non volontà della classe politica  di fare intervenire  la giustizia se non quando ci sono  in ballo   persone  che non hanno santi in paradiso. 

In penale, presso il Tribunale di San Marino, la vicenda Licenzopoli si è chiusa con  sentenza di archiviazione del giudice Roberto Battaglino. Rimane aperta la richiesta
di risarcimento danni di Marco Severini, coinvolto nella vicenda.

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RICOSTRUZIONE DELLE ORE 17,30

L’ordine del giorno della maggioranza di governo volto a introdurre misure atte ad impedire il ripetersi del fenomeno è stato approvato all’unanimità dei presenti.

L’ordine del giorno presentato da Partito dei Socialisti e dei Democratici (e sostenuto da Sinistra Unita) ha avuto 6 voti favorevoli, 5 contrari e due astenuti.

Però non sarebbe stato considerato approvato dal Presidente della Commissione.

L’odg Psd chiedeva l’invio di tutti gli atti dell’indagine e delle sentenze alla Commissione Affari di Giustizia, sostituita poi con l’Avvocatura dello Stato.

 

 

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