San Marino. “Manca poco alla ripresa della scuola, ma dal Governo tutto tace”

San Marino. “Manca poco alla ripresa della scuola, ma dal Governo tutto tace”

“Il Governo si ricorda che il 7 settembre riapriranno le scuole in Repubblica? Eh già, dopo più di sei mesi, le scuole, le prime ad essere chiuse a causa del Covid-19, riapriranno (forse) finalmente le porte ad alunni ed insegnanti, ma nessuno ne conosce ancora le modalità”

Libera rivolge un appello all’esecutivo in vista del ritorno sui banchi. “Accessi differenziati o normali, refezione a turni, mascherina quando e per chi, trasporto scolastico. Chi misura la temperatura agli alunni, banchi singoli o doppi ed a quali distanze fra loro? Queste sono solo alcune delle questioni sul tavolo, ma il Segretario Belluzzi forse non comprende che le famiglie hanno poco tempo per organizzarsi. Non parliamo poi degli insegnanti, che dovranno misurarsi con didattica e distanziamento sociale, ricreazioni scaglionate e complesse procedure da adottare; confidiamo che questi temi vengano condivisi e che ci sia la massima disponibilità fra le parti.

Molti bambini dei servizi dell’infanzia dovranno seguire idonei periodi di inserimento in presenza dei genitori, le prime classi di ogni ciclo scolastico necessitano di ampie attenzioni, ci sono alunni con problemi di salute o con disabilità che andrebbero tutelati, ma nessuno conosce ancora quali regole verranno seguite.

L’Italia, dove le scuole riapriranno almeno una settimana dopo San Marino, è già uscita da qualche giorno con indicazioni precise per la riapertura ed anche per la gestione di eventuali casi e focolai, indicando i comportamenti e precauzioni da adottare per alunni, operatori e famiglie in presenza di casi sospetti o positivi; è prevista anche la tenuta di un registro degli eventuali contatti tra alunni e personale scolastico ed una procedura per decretare la quarantena di una classe o dell’intero istituto. I genitori, già ampiamente abbandonati a sé stessi durante il “lock down”, hanno diritto a maggiori certezze per poter organizzare una routine familiare che di abitudinario sembra proporre davvero poco. Sarebbe bene che il Governo non navighi a vista con i nostri figli a bordo! Vi invitiamo a copiare dai nostri vicini e promettiamo che non ce ne avremo a male.

Inoltre cosa sta facendo il Governo per assicurare, in caso di ulteriori blocchi della scuola, la doverosa assistenza ai figli dentro casa ed al contempo la continuità lavorativa dei genitori? Si è preferito agire su fronti completamente diversi, si veda ad esempio la giustizia, ma non si è per nulla normato lo smart working, unica ancora di salvezza per moltissimi lavoratori. Che dire poi dell’insegnamento a distanza sul quale è completamente mancato un progetto didattico unitario? Eppure di tempo a disposizione se ne aveva…Libera ha sempre ritenuto fondamentale partire per tempo sul settore scuola dimostrando grande spirito collaborativo, era maggio quando si era condiviso un ordine del giorno nella commissione permanente preposta con indirizzi politici precisi, eppure ci ritroviamo alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico e ancora non si hanno a disposizione le linee guida ed i protocolli da utilizzare”

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