San Marino. Mara Valentini nuova coordinatrice di Repubblica Futura

Nella serata di venerdì 8 ottobre si è aperta a Domagnano la seconda Assemblea congressuale di Repubblica Futura. Il punto centrale dell’evento è stato l’intervento del Coordinatore uscente Matteo Fiorini, a cui sono seguiti i contributi di tutte le forze politiche della Repubblica.

Lo riporta un comunicato ufficiale del partito. “Nella giornata di sabato 9 ottobre si è tenuta la parte interna della discussione congressuale che ha visto il raggiungimento del più alto numero di iscritti e partecipanti nella storia del Movimento. Numerosi e qualificati interventi, ricchi di contributi, hanno caratterizzato i lavori dell’intera giornata.
RF ha anche aggiornato il proprio statuto rendendolo più flessibile ed inclusivo rispetto alle aumentate esigenze di partecipazione.
L’Assemblea congressuale si è conclusa con la nomina di Mara Valentini a nuovo Coordinatore di Repubblica Futura e di Roberto Giorgetti quale nuovo Presidente. L’Assemblea, dopo aver espresso numerosi apprezzamenti per l’opera svolta, ha altresì nominato Mario Venturini Presidente onorario del Movimento.
Tra le cariche rinnovate, anche quella del collegio dei probiviri, nelle persone di: Ingrid Casali, Luigi Perotto e Gianbattista Silvagni.
A conclusione dei lavori è stata approvata all’unanimità la mozione finale che viene allegata al comunicato”.

Di seguito il testo della mozione finale

 

MOZIONE CONCLUSIVA DELL’ASSEMBLEA CONGRESSUALE DI REPUBBLICA FUTURA

 

LE CRITICITÀ DEL PAESE

La situazione generale del Paese mostra scenari di grave criticità. Una crisi che, se non affrontata con coraggio e tempestività, potrebbe avere conseguenze sociali terribili.

La via dell’indebitamento, per la prima volta estero, se da un lato apre la strada della collocazione sui mercati, dall’altro deve imporre una forte attenzione per la stabilità dell’intero sistema-paese ed in particolare del bilancio dello Stato.

La stagione delle riforme, delle quali si parla continuamente, non può più essere rinviata. Qualunque forza politica seria non può mentire alla popolazione ed ha il dovere di dire, con dati e proposte, che saranno necessarie scelte difficili ma che esse, se saranno giuste ed eque, apriranno al Paese prospettive per un nuovo sviluppo ed un nuovo benessere.

UNA MAGGIORANZA SENZA UNA BASE PROGRAMMATICA COMUNE

Il quadro politico creatosi dopo le ultime elezioni sta mostrando tutte le sue incongruenze e problematiche. Una alleanza raffazzonata, di grandi numeri ma senza un programma di governo condiviso con gli elettori, incapace di affrontare le sfide della crisi e di cogliere le opportunità per il futuro.

Il sistema bancario pare lasciato al proprio destino, quello imprenditoriale e quello commerciale vengono addirittura osteggiati, nella loro crescita e nel loro sviluppo, dalla burocrazia, da regole che vengono rese sempre più obsolete, dal continuo disallineamento alla normativa europea, o -peggio- dalla rincorsa affannosa di obblighi ai quali non corrispondono diritti, fino a dispute continue nella maggioranza su come rispondere alle esigenze di sviluppo addirittura di aziende già insediate in territorio.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SANITÀ E ISTRUZIONE SOTTO ATTACCO

Anche pilastri vitali del Paese, come la Pubblica Amministrazione, la Sanità, l’Istruzione sono messi in discussione continuamente. La prima per l’arbitrarietà delle scelte, lo svolgimento di procedimenti di selezione che paiono opachi e viziati da vecchie logiche (che speravamo definitivamente superate). La seconda per una totale inadeguatezza a rispondere ai bisogni dei Cittadini tramite i giusti modelli organizzativi; preda di una guerra di potere e di nomine ormai inaccettabile. La terza addirittura travolta da una volontà di smantellamento e chiusure, per di più senza ragioni.

UNA GIUSTIZIA OFFESA E AVVILITA

Un passaggio a parte merita la Giustizia, offesa ed avvilita dalla preminenza della legge sul Diritto -come ci è stato rammentato da un insigne giurista-; sconvolta, attraverso la forza cieca dei numeri, opposta al semplice buonsenso; umiliata, tramite la cacciata di magistrati e figure apicali del Tribunale. Un clima insostenibile che fa davvero ritenere a rischio lo Stato di diritto, come ci è stato più volte ricordato da importanti organismi multilaterali.

UN BILANCIO DELLO STATO FUORI CONTROLLO

Per chiudere, il tema del bilancio dello Stato, che mostra da due anni un disavanzo incredibilmente alto rispetto al nostro PIL, inusitato nel tempo passato, e che non vede all’orizzonte ipotesi di risanamento da parte di un Governo più impegnato a gestire il consenso che non a fare le riforme necessarie a rimettere la spesa al passo con le (ridotte) entrate. In questo stato di fatto, continuare a indebitarsi senza preoccuparsi di come rendere sostenibili quei debiti, quella che sembra essere l’unica politica che il Governo vuole attuare, è la strada per un fallimento in tempi nemmeno troppo lunghi, con tutte le conseguenze sociali che questo potrà comportare.

REPUBBLICA FUTURA SI PONE L’OBIETTIVO DI CONTRASTARE FORTEMENTE QUESTO QUADRO POLITICO

Insomma, il quadro attuale desta importanti preoccupazioni, la sua gravità forse non è mai stata, nella storia della Repubblica, così marcata. Un segno evidente sono anche i continui attacchi del potere alla stampa e magari a singoli cittadini: inaccettabili intimidazioni e coercizioni delle libertà.

Repubblica Futura, davanti a questo panorama, si pone chiaramente all’opposizione, fermamente convinta che il perdurare di questo quadro non possa che peggiorare la situazione del Paese.

È necessario lottare, quindi, con ogni mezzo lecito in democrazia per superare l’attuale scenario, anche con soluzioni politiche innovative, che consentano di trovare massima unità di intenti sui necessari percorsi di riforma, nella consapevolezza che le cose da fare sono tante e che esse, per la loro portata, non porteranno certo, nell’immediato, consensi.

NECESSARIO LAVORARE PER LA COSTITUZIONE DI UNA CASA COMUNE DEI LIBERALI E DEI RIFORMISTI

Repubblica Futura è impegnata quindi a mettere a disposizione la propria volontà di collaborare senza pregiudizi verso nessuno, con il fermo presupposto del rispetto, forte della sua identità, ma disponibile a ragionare in termini ampi, inclusivi, anche al di fuori di schemi consueti ed anche e soprattutto con la società civile, purché sia chiaro l’obiettivo di fondo: ritornare all’urgenza del futuro, ritornare alla priorità del futuro, al coraggio delle scelte. L’urgenza del “fare”, dell’attrarre investimenti, del determinare con decisione lo sviluppo sostenibile, è certamente un fattore discriminante per la nostra forza politica.

Repubblica Futura non è interessata a dinamiche politiche di breve termine, né disponibile a condividere visioni dei problemi semplicistiche o populistiche, o a politiche tese a posticipare all’infinito le soluzioni dei problemi.

Vogliamo e possiamo mettere a disposizione le nostre forze ed energie e il nostro impegno con chi vuole confrontarsi fattivamente, assumendosi il peso e la responsabilità delle scelte.

Per questo Repubblica Futura dà pieno mandato ai suoi rappresentanti di impegnarsi, anche superando le attuali modalità organizzative del movimento, per ampliare la costruzione di una casa comune dei liberali e dei riformisti, moderata e propositiva, che sappia riaffermare costantemente la laicità dello Stato e tenere presente e attuale, come riferimento culturale, le radici valoriali dell’umanesimo cristiano, che ha contribuito a costruire il tessuto europeo e con esso quello della nostra Repubblica nei secoli.

GLI OBIETTIVI FONDAMENTALI DA PERSEGUIRE

Una forza responsabile e concreta, impegnata nella difesa e nella promozione della libertà, dello Stato di diritto e del benessere di tutti i Sammarinesi; una forza che sappia affrontare con coraggio e determinazione le immense sfide che attendono il Paese.

Per prima quella ambientale, con le sue criticità e le sue opportunità. È tempo di scelte decise in questo campo, che portino il nostro Paese ad essere in prima linea nella lotta al global warming ed a cogliere le opportunità di una vera e propria economia verde, in linea con quanto previsto nell’agenda delle Nazioni Unite.

Poi quelle economiche e finanziarie, tramite la predisposizione di un piano strategico complessivo di consolidamento e rilancio del settore finanziario e di miglioramento dell’accesso al credito per le imprese, che solo attraverso un rapporto sempre più stretto con l’Unione europea si può realizzare.

UN RAPPORTO SEMPRE PIÙ STRETTO CON L’UNIONE EUROPEA

Quello verso l’Unione europea è anche un moto ideale, che ci porta a sentirci Cittadini dell’Europa. Siamo convinti che il primario obiettivo della nostra politica estera debba proprio essere quello di rafforzare i legami con la UE, attraverso l’accordo di associazione, o comunque con le modalità che saranno ritenute più tempestive, praticabili e utili.

Allo stesso modo la nostra politica estera è la ricchezza più grande che abbiamo, la più grande opportunità. Va sfruttata e utilizzata in maniera attiva, sia in ambito multilaterale che bilaterale.

NUOVE LIBERALIZZAZIONI IN MATERIA ECONOMICA, PER AUMENTARE LA COMPETITIVITÀ

Abbiamo necessità di un rinnovato ed incisivo percorso di riforma in materia economica, puntando su decise liberalizzazioni che consentano alle imprese di lavorare meglio ed in maniera competitiva nel territorio sammarinese, rimuovendo blocchi, vincoli e rigidità che non hanno senso e non esistono nei mercati nostri competitor, in particolare in tema di regole legate all’assunzione di lavoratori. L’obiettivo di aumentare l’occupazione e ridurre la disoccupazione va raggiunto favorendo la nascita di nuove imprese e la crescita di quelle esistenti, che può avvenire solo laddove il mercato sammarinese sia competitivo con quello estero.

INVESTIMENTI SUL DIGITALE E SULLE TELECOMUNICAZIONI

Investimenti importanti sul digitale, sul miglioramento delle reti di comunicazione fisse e mobili, sull’incremento della penetrazione della rete ultraveloce in fibra ottica nelle case delle famiglie e nelle imprese, sull’informatizzazione della Pubblica Amministrazione, con una forte collaborazione fra pubblico e privato, vanno favoriti e messi come priorità per il futuro.

POLITICHE AMBIENTALI: RISPARMIO, RIDUZIONE, E SPINTA AL RINNOVABILE

Riteniamo essenziale spingere su nuove politiche energetiche e ambientali che incentivino e premino il risparmio e la riduzione dei consumi e dei rifiuti prodotti da parte delle persone, che occorre diventare capaci di misurare. Allo stesso modo, va tenuta forte l’attenzione pubblica sul sostegno agli investimenti privati in energie rinnovabili e sulla riqualificazione degli edifici, al fine di renderli maggiormente “eco-compatibili”. Massima attenzione va poi posta alle politiche per porre fine all’abuso del consumo del suolo.

SICUREZZA SOCIALE E ISTRUZIONE AL CENTRO

Un’attenzione particolare va rivolta al Sistema Sicurezza Sociale ed all’Istruzione. Esse sono i pilastri della tenuta armonica della società, il trampolino di lancio per la formazione e la realizzazione e la tutela della persona. Su di esse bisogna investire con convinzione per rifondare il nostro Paese.

ATTENZIONE ALLE POLITICHE PER LA GENITORIALITÀ E LA NATALITÀ

Siamo fermamente convinti che la famiglia sia il motore propulsore dello Stato, intesa come luogo degli affetti, della progettualità, della creazione della vita e del futuro. Per questo le famiglie, specialmente quelle giovani, vanno sostenute, con grande attenzione alla genitorialità ed alla natalità. Un paese che invecchia inesorabilmente non ha prospettive.

RIFORME ISTITUZIONALI: PUNTARE ALL’INTRODUZIONE DI UN “PRESIDENTE DEL CONGRESSO DI STATO”

Infine, e non da ultimo, le riforme istituzionali. È ormai irrinunciabile pensare ad una riforma complessiva del nostro quadro istituzionale, per ottenere due obiettivi fondamentali: la celerità nelle decisioni -mai così urgente come in questo periodo di crisi- e la stretta correlazione tra oneri e onori, cioè tra potere decisionale e responsabilità diretta ed individuabile. Per questo crediamo che sia il momento di ragionare sulla istituzione della figura di un Presidente del Congresso di Stato che possa garantire operatività, efficacia e coerenza all’azione dell’esecutivo. Allo stesso modo è necessario fare chiarezza sulla legge elettorale e ripensare meccanismi che dicano chiaramente ai Cittadini chi governerà il Paese, senza sorprese di alleanze innaturali e deleterie.

IL PROGRAMMA ELETTORALE DI REPUBBLICA FUTURA RESTA L’ELEMENTO DA CUI RIPARTIRE

Molte delle risposte a queste istanze si trovano -e sono ancora molto attuali- nel programma di Governo che Repubblica Futura ha presentato due anni fa alla Cittadinanza. Crediamo che quella sia una bozza di lavoro ancora valida, sulla quale favoriremo un confronto tra tutte le forze politiche ed i principali attori delle parti sociali e datoriali e specialmente con tutti i Sammarinesi

Da qui vorremmo ripartire, perché siamo davvero convinti che sia necessario ripensare, rifondare, ricostruire la nostra comunità, il nostro Paese.

PORRE FINE AGLI INTERESSI PARTICOLARI PER DISEGNARE IL FUTURO

È il momento di porre fine agli interessi particolari e personali di qualcuno, che ancora attanagliano il Paese. È il momento cruciale in cui la politica sia vera passione e servizio per disegnare il futuro, un futuro che può e deve essere di tutti i Sammarinesi. A loro ci appelliamo per chiedere di mettersi in gioco, di contribuire a creare le nostre idee, le nostre proposte, a far sentire la nostra voce.

 

 

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