San Marino . Marianna Bucci (Rete): ‘Siamo ancora una democrazia?’

Siamo ancora una democrazia? Se lo chiede Marianna Bucci (Rete) nell’editoriale di questo mese di ‘C’era una svolta’.

In una dittatura è facile identificare il nemico e, quindi, ribellarsi. (…) Sembrerà paradossale, ma ai giorni nostri identificare il nemico non è altrettanto immediato perché quella a cui siamo sottoposti è una dittatura mascherata da democrazia. (…)

Il nemico è in ogni
delibera e verbale che il Congresso di Stato non pubblica, nel suo
potere concessorio nel rilascio delle licenze (pubblicamente
condannato ma sempre ampliato), nei contratti assegnati tramite
licitazione privata, in ogni nomina discrezionale, in chi nasconde le
proprie attività dietro alle fiduciarie; il nemico è in chi si
ostina a non tagliare sprechi e privilegi per continuare mettere le
mani in tasca ai dipendenti e agli imprenditori sani; in chi rimane
impassibile – pur avendo il poter ed intervenire – di fronte a lavoro
nero, di fronte alle centinaia di milioni di monofase non pagata, di
fronte alle aziende che utilizzano la cassa integrazione come voce di
bilancio o vi attingono a piene mani pur di non pagare le ferie ai
dipendenti. In chi ha chiesto aiuto alle mafie di mezzo mondo,
permettendo che si insediassero in Repubblica, e in chi non fa nulla
per sradicarle o, ancora peggio, fa solo finta di volerle sradicare.
(…)

Leggi l’intero editoriale tratto dal mensile di RETE “C’era una Svolta”

 

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