Unsolomondo chiude bottega

Causa la crisi economica e la diminuzione delle energie dei soci e simpatizzanti, Unsolomondo, la storica associazione di Commercio Equo e Solidale Sammarinese ha deciso di chiudere il suo punto vendita il prossimo 30 aprile 2015. La chiusura tuttavia, vuole essere un passo indietro per ripartire più forti di prima. L’associazione continuerà il suo lavoro di sensibilizzazione sul territorio con incontri, banchetti e serate a tema, come fa dalla data della sua costituzione, il 1999.

La chiusura delle Botteghe del Mondo è purtroppo un trend negativo che va avanti da qualche anno in Italia. La crisi economica da un lato non permette alle piccole associazioni di sostenersi economicamente e dall’altro, con la mancanza di posti di lavoro, diminuiscono i volontari disponibili a dedicare parte del loro tempo alle attività della bottega. Il commercio equo solidale, ha vinto un’importante battaglia, quella di diffondere il più possibile le regole del commercio equo all’interno del commercio tradizionale. Tanto è vero che ormai in tutti i supermercati si possono acquistare i prodotti del commercio equo e tante grandi aziende, multinazionali comprese, si sono adattate e seguono le regole e gli standard del commercio equo, a beneficio naturalmente di milioni di produttori svantaggiati che finalmente vedono riconoscersi prezzi di acquisto sostenibili e standard di lavoro migliori. D’altro canto non è riuscito a trovare un modello nuovo di sviluppo sostenibile per le piccole botteghe. Le opinioni al riguardo in ambito italiano ed europeo sono tante e diverse. Il commercio equo è nato in Europa intorno alla metà degli anni 50 in Olanda, e nessuno dei fondatori avrebbe mai immaginato un tale sviluppo del commercio equo. Negli ultimi anni, alcuni affermavano che il commercio equo avrebbe vinto la sua battaglia solo quando tutti i prodotti, per legge, avessero seguito gli standard del commercio equo, ed a quel punto allora non ci sarebbe più stato bisogno del commercio equo stesso. Questo non è ancora successo, ma le condizioni di lavoro nel mondo sono nettamente migliorate. Come recita uno storico slogan, un altro mondo è possibile anche con il commercio equo. Sono tante le tematiche affini e ugualmente importanti che hanno bisogno di essere sostenute. Dalla finanza etica agli acquisti a km zero, dal biologico alla sostenibilità ambientale. Anche su questi temi l’Associazione Unsolomondo continuerà a battersi e sensibilizzare il più possibile il territorio di San Marino.

Chi vuole può approfittare delle ultime settimane di apertura della bottega a Domagnano, in via XXV marzo, 9, affianco alla Pitagora, seguire facebook o scrivere a unsolomondo@gmail.com per chiedere informazioni o iscriversi alla newsletter per ricevere aggiornamenti, in attesa dell’assemblea di maggio. Il direttivo dell’associazione, è disponibile ad ascoltare proposte ed idee di collaborazione da parte di altre associazioni e persone, con la speranza di garantire a tutti i sammarinesi la possibilità di avere una bottega del mondo nella quale acquistare prodotti equosolidali. 

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