San Marino. Matteo Ciacci ribadisce: “L’indebitamento estero è l’ultima delle soluzioni”

La Serenissima

IL TITANO ALLO SPECCHIO

Matteo Ciacci ribadisce: “L’indebitamento estero è l’ultima delle soluzioni” 

Il giovane consigliere di Civico 10 ritiene fondamentale fare politica in mezzo alla gente

Andrea Lattanzi

“La mia prima esperienza da consigliere è molto gratificante, c’è tanto da fare ma è sicuramente il sogno di ogni cittadino che decide di candidarsi alle elezioni. In Consiglio si affrontano tante tematiche, la principale in questo momento è senz’altro quella legata al sistema bancario e finanziario. Noi parlamentari abbiamo l’obiettivo di far crescere il Paese dal punto di vista economico, culturale e sociale”. Con queste parole Matteo Ciacci descrive la sua prima esperienza, tra le fila della maggioranza, nel Parlamento sammarinese. Il giovane politico di Civico 10, in questa intervista, non solo ci racconta le ultime attività svolte per migliorare la qualità della vita della Repubblica di San Marino ma ci svela anche il suo punto di vista su temi importanti e attuali come il sistema bancario, il turismo e lo sviluppo economico. 

Civico 10, sin dalla sua nascita, ha sempre dimostrato di essere molto vicino ai cittadini e attento ai loro bisogni. Matteo, ci racconti nel dettaglio l’ultima iniziativa del suo movimento. “Con piacere. Noi di Civico 10 abbiamo sempre detto che il raddoppio del contributo elettorale doveva essere rimodulato e abolito. Nel 2012 abbiamo destinato il contributo economico alle famiglie in difficoltà presenti sul Titano mentre quest’anno abbiamo deciso di sostenere le giunte di Castello. Esse sono la più bella politica perché hanno un rapporto diretto con i cittadini. Io sono

stato membro della giunta di Città per cinque anni: è stata un’esperienza che mi ha formato tantissimo, oltre a darmi la possibilità di conoscere tante persone e realtà diverse. Le giunte utilizzeranno questi soldi da noi donati per realizzare diversi progetti interessanti che abbelliranno i Castelli e creeranno un senso di comunità sul territorio”.

Al secondo tentativo, Civico 10 è riuscito a salire al governo. Cosa ha permesso al movimento di raggiungere questo importante risultato? “La politica bisogna farla in mezzo alla gente, non esclusivamente a Palazzo Pubblico. Solo così si potranno comprendere le esigenze dei cittadini e capire se le soluzioni messe in campo trovano realmente un riscontro diretto e positivo. Civico 10 crede molto nella partecipazione democratica tant’è che vogliamo continuare a comunicare con i cittadini attraverso i social e le serate pubbliche non solo per condividere una proposta ma anche per trovare soluzioni ai problemi presenti nel Paese”.

Prima, quando ha parlato della sua prima esperienza in Consiglio, ha accennato al tema del sistema bancario e finanziario sammarinese. La coalizione governo, di cui lei fa parte, pensa veramente di attuare l’indebitamento estero? “Noi non abbiamo mai parlato di indebitamento estero, se ciò dovesse accadere sarebbe la ‘extrema ratio’. Occorre reperire al nostro interno quante più risorse per ricapitalizzare  il nostro sistema bancario e fare sviluppo. Bisognerà agire come un buon padre di famiglia: in tempi di crisi, fa tirare la cinghia a tutta la famiglia prima di indebitarsi con lo scopo di ottenere un rientro economico importante. L’indebitamento estero ci può stare solo come ultima soluzione per portare il Paese verso la via della ripresa e dopo aver trovato risorse al proprio interno e investito in modo intelligente”.

Cosa ci può dire sulle situazioni legate a Cassa di Risparmio e Asset Banca? “Per quanto riguarda Carisp, ritengo che debba diventare sempre di più la banca dei sammarinesi capace di garantire servizi di alta qualità ai cittadini. Su Asset Banca, penso che si debba salvaguardare i risparmiatori, gli investimenti e i posti di lavoro attraverso un accorpamento in Carisp che non scontenti nessuno in un momento di particolare difficoltà. Sono favorevole a un confronto diretto con le istituzioni bancarie e i sindacati per ragionare sulla valorizzazione dei 600 dipendenti che attualmente gravitano attorno al sistema finanziario”.

Con tutte queste attenzioni riservate al sistema bancario e finanziario sammarinese, non si sta perdendo di vista un po’ altri temi importanti per il futuro del Paese e dei cittadini come il turismo e lo sviluppo economico? “Credo che nessuno dei consiglieri sia entrato a Palazzo Pubblico solo e soltanto per mettere a posto le banche ma, quando si parla di sviluppo economico, lavoro e turismo, senza un sistema bancario forte è difficile passare dalle parole ai fatti in questa fase. Comunque stiamo lavorando anche su altri fronti: abbiamo presentato il progetto di legge sullo sviluppo economico e stiamo cercando di essere concreti il più possibile sia sull’aspetto dell’occupazione che su quello dei progetti imprenditoriali. Sul turismo, si può fare sicuramente di più per dare un’identità al Paese: dobbiamo riuscire a dare linee guida ai privati per svolgere iniziative in grado di attirare turisti anche in autunno e inverno. Si sta pensando anche a un rilancio del Centro congressi Kursaal e alla realizzazione di un Polo del benessere e dell’intrattenimento nel centro storico. Su questo gli investitori interessati ci sono, i tempi potrebbero essere relativamente brevi”.

Da qualche mese lei è legato sentimentalmente a Valentina Bollini, anch’ella neo consigliere di Civico 10. Come è nata questa love story? “Con Valentina Bollini ci siamo conosciuti ‘con la politica’ durante l’ultima campagna elettorale. Mi trovo molto bene con lei. È una ragazza molto preparata che si impegna veramente tanto su determinate tematiche, in particolare la psicologia. Ha un forte senso civico, come tutti i componenti del movimento”.

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