San Marino. MDSI attacca Simone Celli per il suo silenzio su Banca Centrale

Negli ultimi giorni abbiamo assistito all’ennesimo terremoto in Banca Centrale, prima la rimozione forzata da parte del consiglio direttivo del Direttore Generale di Banca Centrale  Moretti per fatti gravi non ben precisati, poi le dimissioni dei 2 membri di Vigilanza Mazzeo e Granata per via di una nuova ordinanza del Tribunale.  Di fronte agli ultimi accadimenti ci aspettavamo una presa di posizione governativa, ma tutto tace. Capiamo l’ imbarazzo ed il silenzio assordante da parte del Governo e della maggioranza di Adesso.sm che lo sostiene, di fronte all’ennesimo capitolo che vede sgretolare, ancora una volta, un castello di carta pesta costruito su bugie e personaggi che rispondono ad interessi particolari. Sarebbe interessante conoscere quali siano gli elementi che abbiano portato a queste decisioni, ma una cosa è certa: nei Paesi di cultura democratica, le dimissioni da parte di Simone Celli sarebbero già avvenute da tempo. Riteniamo Celli, responsabile di una gestione disastrosa, schizzo frenica e incomprensibile del settore Bancario oltre ad avere voluto e sostenuto le nomine di Moretti e Mazzeo in posizioni apicali di Banca Centrale.

Ormai la sede di Banca Centrale, in due anni di Governo, si è trasferita da Via del Voltone a Via 28 Luglio, presso il Tribunale Unico.

Questo governo aveva diffusamente espresso, come promessa elettorale, il mantra del cambiamento; promessa ampiamente mantenuta in negativo, basti vedere come sia stato gestito il settore bancario e finanziario e la conseguente crisi di liquidità e credibilità senza precedenti.

Chiediamo con forza le dimissioni di Celli ed una presa di posizione da parte dei membri di maggioranza, che prendano le distanze da questo sfacelo. Solo con questo atto si potrà dar corso ad una nuova fase per contrastare tutti i poteri forti e  le lobby politico- affaristiche che stanno da tempo, sotto gli occhi di tutti, arrecando gravi danni al paese. La luna di miele del Governo è ampiamente finita, il risultato è stato fino ad ora fallimentare, i responsabili principali hanno nomi e cognomi ben precisi.

Celli dimettiti! San Marino è in agonia, e non si merita di vederti serenamente a Palazzo Begni e ad assistere a questa deriva di cui sei uno tra i più autorevoli responsabili.

Movimento Democratico San Marino Insieme

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