San Marino nel ciclone dell’esterovestizione che muove da Rimini

Con l’arrivo a Rimini del Procuratore Capo Paolo Giovagnoli, altra musica  potrebbe sentirsi  nei procedimenti riminesi  in cui aziende della Repubblica di San Marino, con le corrispondenti italiane,  sono accusate di esterovestizione.

La riprova  il 7 marzo prossimo quando la Karnak  tornerà a difendersi dopo aver vinto il primo round con l’ex Procuratore Capo di Rimini, Franco Battaglino. 

Però una avvisaglia si avrà già col procedimento –  anch’esso per esterovestizione – relativo alla riccionese  Fincolor  (a San Marino, General Trust), di cui riferisce San Marino Rtv: Entra nel vivo, al Tribunale di Rimini, il processo per truffa e reati tributari
legati all’ estero vestizione per l’ azienda riccionese Fincolor. La ditta
cinque anni fa ha cessato di esistere, ma non il contenzioso con il fisco.
Secondo la Guardia di Finanza infatti , il dissesto della società italiana era
dovuto a somme sottratte attraverso la General Trust di San Marino. Una trama
illegale, pensata per nascondere ingenti capitali e per evadere imposte dirette
ed indirette in Italia.

I politici sammarinesi, invece di preoccuparsi di trattare di cose serie con l’Italia, come l’esterovestizione cruciale per  l’economia reale, pensano di buggerare il fisco italiano rilasciando a man bassa residenze, a favore dei soliti personaggi calamitati dal Titano per le solite cose.

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